La Psiche e le sue Funzioni

di Giovanna Visini

Credo che non si sarà mai abbastanza riconoscenti a Wilber per l’enorme lavoro che ha svolto sintetizzando quanto di più interessante e recente sia stato prodotto nel mondo circa le strutture e il funzionamento della psiche ( ora ci stiamo occupando di questo, ma in realtà egli ha tentato di fare la stessa cosa per tutti i quattro quadranti) e naturalmente per le sue proprie teorie innovative che aprono nuovi campi di ricerca e di approfondimento.

    Quanto presentiamo è un ulteriore sviluppo di quanto si era già compreso nell’ambito della psicanalisi, della psicologia junghiana, della Psicosintesi, della psicologia umanistica ed esistenziale circa l’ego, l’Io, le funzioni e la molteplicità degli aspetti psichici. Jung parlava di quattro funzioni: sensazione, pensiero, sentimento e intuizione e di tipi psicologi che oltre alle caratteristiche legate all’introversione e all’estroversione combinavano in modo diverso quelle varie funzioni.

    Nella Psicosintesi le funzioni sono: sensazione, emozione-sentimento, impulso-desiderio, immaginazione, pensiero, intuizione, volontà. Anche per la Psicosintesi ci sono tipi umani a seconda della prevalenza delle varie funzioni. Inoltre la Psicosintesi è la sola scuola di Psicologia Transpersonale che ha fondato il suo approccio psicoterapico proprio sulla sintesi della molteplicità psichica attorno all’Io/Sé.

    Essa ha anticipato lo sforzo di Wilber di costruire una scienza psicologica integrale che prendesse in considerazione tutti i livelli evolutivi e le energie corrispondenti (fisiche, biologiche, psichiche e spirituali). In effetti, la Psicosintesi, senza nominarla in modo esplicito, colloca al centro della sua teoria e della sua pratica psicoterapica proprio una versione della Catena dell’Essere, rappresentata dall’Ovoide elaborato da Roberto Assagioli. La scienza psicologica si muove e si evolve; nuove conoscenze vengono raggiunte e gli approcci interdisciplinari schiudono possibilità più profonde e articolate di comprensione dei fenomeni, completano, rafforzano e sviluppano intuizioni del passato, correggono inesattezze ed errori, operano nuove sintesi e nuove integrazioni.

    Vediamo ora alcuni di questi recenti approfondimenti che ci servono anche a intendere meglio la relazione tra psicologia e spiritualità. Riprendiamo la Grande Catena dell’Essere della tradizione: materia, corpo, mente, anima e spirito e articoliamo questi livelli, accordandoli alle acquisizioni della moderna psicologia, in questo modo:

    La Grande Catena, ormai lo sappiamo, si evolve e si sviluppa, sia individualmente (ontogenesi) che collettivamente (filogenesi). Questo porta al paradosso che menzionavo sopra: lo Spirito è sia il più alto livello dell’evoluzione, ma anche il fondamento, la quiddità di tutti i livelli o gradini evolutivi, è allo stesso tempo sia il puro Vuoto senza forma che non evolve, sia l’intero mondo delle Forme che invece si sviluppa. E’ fondamentale integrare gli aspetti trascendenti e immanenti. La regola dell’evoluzione è: trascendi e includi.

    Questi livelli che nella lista menzionata sopra sono 15, ma potrebbe essere di più contando anche i sublivelli, sono le strutture basiche della coscienza, Wilber li chiama anche onde basiche

    Esse sono oloni e si comportano da oloni seguendo i principi o tendenze che abbiamo presentato nel brano La Grande Catena dell’essere e l’Evoluzione in Ken Wilber. Quando essi emergono nel processo di sviluppo, continuano sempre a esistere, inclusi nel livelli o strutture successive, ma sempre funzionanti. Ogni struttura basica è un sistema che opera scambi relazionali con gli altri oloni che hanno lo stesso livello di organizzazione nel suo “ambiente”.

    Attraverso questi livelli di coscienza passano diverse linee o correnti (potremmo chiamarle funzioni psichiche o dell’Io) e lo fanno in modi relativamente indipendenti. Queste linee sono: processi cognitivi, affettività, morale, auto-identità o sviluppo dell’ego (da non confondere con lo sviluppo dell’Io che non segue un percorso a stadi definiti), spiritualità, meccanismi di difesa, modi interpersonali, arte, amore, interessi, modi epistemici, gioia, modi psicosessuali, bisogni, relazioni oggettuali, talenti specifici, creatività, altruismo, visioni del mondo, per menzionare le principali tra quelle di cui si hanno evidenze credibili. Tuttavia gli studi e le ricerche sul funzionamento di queste linee, le loro interazioni e relazioni reciproche sono ancora agli inizi.

    La maggior parte delle ricerche conclude che ognuna di queste linee si sviluppa attraverso una sequenza generalmente “standard” di fasi, anche se lo fanno in modo relativamente indipendente le une dalle altre. Molti ricercatori, nel riferirisi a questi stadi universali, praticamenti invariabili, utilizzano i termini di preconvenzionale, convenzionale e postconvenzionale (in particolare Howard Gardner nel suo Frames of Mind).

    Wilber, dal canto suo ha aggiunto un quarto stadio post-postconvenzionale per i livelli transpersonali. Sebbene ci sono evidenze sostanziali che dimostrano che ogni linea segue questa sequenza di stadi, il fatto che esse si sviluppino in modo relativamente indipendente, rende l’insieme di tutte queste linee, che sono 24 o più, una questione estremamente complessa e intricata, che non si svolge secondo una lineare sequenza a stadi.

    Gli stadi universali di preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale e post-postconvenzionale, percorsi dalle linee, non sono altro che la Grande Catena: pre-convenzionale corrisponde ai livelli fisico-sensoriale, emozionale fantasmatico e l’inizio della mente rappresentativa; convenzionale si riferisce alla mente operazionale-concreta e l’inizio della mente riflessiva formale; post-convenzionale si riferisce alla mente riflessiva formale e alla visione logica; post-post-convenzionale ai livelli spirituali/transpersonali ( che possono essere intesi sia come il livello di sviluppo più elevato di tutte le linee sia come delle linee spirituali separate).

    In grande accordo con la visione psicosintetica, questo approccio basato sugli stadi di sviluppo (o livelli o onde) che sono universali e che sono le fasi per cui passano le varie linee o correnti (o funzioni) vede il sistema dell’Io o l’IO al centro di tutto questo intrico di linee, naviga in mezzo a esse e cerca di armonizzarle. L’Io ha varie capacità, come la volontà (anche riconosciuta da Assagioli come fondamentale espressione dell’Io) l’identificazione, l’organizzazione, la difesa.

    Man mano che l’Io si sviluppa attraverso i livelli di base della coscienza (fisico, emozionale, mentale ecc.) produce differenti livelli di auto-identità ( così Loevinger), o di bisogni (Maslow) o di morale (Kohlberg; Gilligan), per nominare i più importanti, che sono le linee di sviluppo principali.

    Loevinger parla di livelli dell’Io: presociale, simbiotico, impulsivo, autoprotettivo, conformista, coscienzioso-conformista, coscienzioso, individualista, autonomo, integrato; Kohlber elenca i seguenti stadi di sviluppo morale: punizione e obbedienza, edonismo strumentale, conformità ai tipi “bravo ragazzo, ragazza simpatica”, legge e ordine, contratto sociale, universalismo; la gerarchia dei bisogni di Maslow si sviluppa secondo questa sequenza: fisiologici, primo inizio del bisogno di sicurezza, sicurezza, appartenenza, autostima, autorealizzazione, trascendenza.

    Tuttavia il sistema dell’Io, oltre a queste linee così fondamentali e basiche per l’individuo, deve giostrarsi con tutte le altre linee, ognuna delle quali ha un diverso ritmo e tasso di sviluppo, rendendo tutto l’affare dannatamente complicato. Come abbiamo già menzionato, l’Io si evolve attraverso i vari livelli, prima identificandosi con un livello, poi differenziandosi e trascendendo quel livello e, infine, includendo e integrando quel livello inferiore nel superiore.

    A ogni livello di sviluppo dell’Io, qualcosa può non andare bene nei tre movimenti di identificazione, differenziazione e integrazione e può risultarne una patologia e varie terapie sono state elaborate in Occidente e in Oriente per trattare ognuna di queste patologie secondo il livello cui appartiene.

    Il ricoscimento dell’esistenza delle differenti linee di sviluppo è un approfondimento teorico di nozioni già utilizzate in passato. Per esempio nella Psicosintesi grande importanza viene data alla stella delle funzioni, che abbiamo menzionato più in alto. Queste funzioni psichiche sono olarchicamente ordinate e si può facilmente stabilire la relazione tra le sensazioni e la materia, le emozioni/ desideri e la vita, il pensiero e la mente, l’intuizione e l’anima; mentre la volontà è un requisito dell’Io .

Commenta questo articolo

Info

La Dott.ssa Giovanna Visini riceve su appuntamento nel suo studio a Milano in via G.B. Moroni, 22.

Per informazioni sulle sedute di Rebirthing Transpersonale scrivere a giovannavisini@tiscali.it oppure compilare il modulo di contatto su questa pagina.

Leggi la biografia della Dott.ssa Visini

Articoli di Giovanna Visini

Info e prenotazioni per sedute di Rebirthing Transpersonale

Accetto il trattamento dei dati personali in conformità con il Nuovo Regolamento UE 2016/679. Leggi la Privacy Policy*