Parte
V. Pluralismo Metodologico Integrale
Introduzione
Credo
che ora abbiamo acquisito un bagaglio sufficiente di informazioni per
dare una rapida occhiata a quelle metodologie, più
comunemente utilizzate, che illuminano, attivano, e rivelano le varie
dimensioni degli oloni. Per ciascuna di esse –
dall’empirismo, alla fenomenologia,
all’ermeneutica, alla teoria dei sistemi – possiamo
porre la domanda: che cosa viene svelato o illuminato
dall’ingiunzione di quella particolare indagine? Vale a dire,
che cosa troviamo quando intraprendiamo quella particolare indagine?
Che cosa ci viene mostrato? E perché questo è
importante?
Molti
aspetti sono attivati e illuminati nello spiraglio aperto da una
particolare indagine, incluse le attualità passate, le
occasioni attuali e le potenzialità future.
1)
Abbiamo appena discusso uno di questi aspetti fondamentali –
cioè, il fatto che alcune di queste indagini (come la
fisica, la biologia, la psicologia evoluzionistica, la teoria dei
sistemi, l’ecologia) possono svelare molte delle
caratteristiche durature delle attualità passate che sono
ancora attive nel presente come dati, come fatti preesistenti alle
interpretazioni che questo momento dà di essi (anche se
inevitabilmente sono colorati dalle interpretazioni di questo momento,
e anche se, quando essi emersero originariamente come fatti, avevano
anch’essi un intrinseco momento di libertà
creativa).
2)
Alcune di queste indagini (come l’ermeneutica,
l’indagine collaborativa, la meditazione, la
creatività artistica) possono anche evidenziare le occasioni
attuali (o i fatti-e-interpretazioni) che emergono in questo momento.
3)
E – molto importante – alcune di esse possono
svelare molte potenzialità future che stanno appena
emergendo tra tumultuosi sussulti. Questi emergenti non sono fatti
– certamente non ancora – poiché stanno
venendo in essere appena adesso, in questo momento di
giocosità indeterminata. Se qualcuno di questi emergenti
creativi sopravvive alle pressioni della selezione in tutti i quadranti
e se vengono, di conseguenza, ripetuti da un numero sempre maggiore di
oloni di quella classe, potranno infine stabilizzarsi come modelli
profondi e abitudini kosmiche radicate trasmessi in futuro a tutti i
membri di quella classe.
Queste
sono alcune delle occasioni disponibili alle nostre forme attuali di
indagine. In un’importante nota discuteremo altri aspetti che
possono essere scoperti attraverso l’investigazione umana
(come i dati involutivi, o quei modelli genuinamente archetipici che si
può ragionevolmente supporre che esistessero prima
dell’inizio dell’evoluzione stessa). E ricordate
che quello che esploreremo adesso sono varie forme di indagine, o modi
con cui cerchiamo verità, significato, informazioni,
sentimenti, intuizioni, condivisione collaborativa, e così
via. Con ogni forma di indagine, in ogni quadrante, stiamo cercando
qualcosa. Quindi, chiediamo: nei vari quadranti, quali forme di ricerca
o investigazione ci sono? E che cosa svelano? Non
c’è bisogno di dire che l’indagine non
è l’unica forma dell’essere, del
sentire, del conoscere e del desiderare umani – è
semplicemente la forma che più si adatta a una metodologia
riproducibile.
Vediamo
adesso le caratteristiche di alcune di queste metodologie
più comunemente utilizzate. Le presenteremo in modo molto
rapido, generale e semplificato, includendo anche un po’
della loro storia.
Indagine
Alto/Destra
Forse
il tipo di inchiesta più semplice in assoluto è
l’empirismo (e sulla sua scia il comportamentismo e il
positivismo – che io tendo in generale a unificare nelle mie
trattazioni). L’empirismo è forse la metodologia
più ingenuamente attraente, basata su una serie di facili
assunti: vedo gli oggetti delle sensazioni là fuori; quegli
oggetti (e probabilmente quegli oggetti soltanto) sono reali; quindi la
vera conoscenza consiste nel seguire il comportamento di quegli oggetti
il più accuratamente possibile: cioè, la vera
conoscenza consiste nel tracciare una mappa accurata del territorio
oggettivo preesistente.
Non
è che questi assunti siano completamente sbagliati. Ma,
anche se ammettiamo che ci siano aspetti corretti, si tratta sempre di
una fetta veramente molto piccola della torta kosmica. Gli aspetti
corretti di quest’approccio (su cui ci concentriamo ora)
ruotano intorno a quanto segue.
Quando
cerco di assumere la posizione di un osservatore imparziale e
scientifico degli oggetti, illumino le dimensioni in terza-persona
dell’essere-nel-mondo. Queste dimensioni sono lì,
sono reali, sono relativamente oggettive (per esempio, molte aspetti
delle occasioni presenti sono attualità passate
whiteheadiane ereditate o “afferrate” come fatti da
questo momento. Questa è la ragione per cui un diamante
taglia un pezzo di vetro, e lo fa in qualsiasi cultura, premoderna,
moderna o postmoderna, con buona pace del relativismo culturale). Quei
fatti esistono, ma non esistono da soli, e non costituiscono una
realtà separata, o che non sia modellata, dagli altri
quadranti e dimensioni dell’essere-nel-mondo. Il disastro,
non c’è bisogno di dirlo, avviene quando
l’investigazione su questo quadrante (Alto/Destra)
– cioè, l’indagine sul comportamento
oggettivo delle occasioni sensoriali – è
considerata l’unico tipo di indagine che genera la vera
conoscenza (un presupposto immaturo che si dà soltanto se
presumo, scontrandomi con l’evidenza dell’insieme
delle prove disponibili, che le sole occasioni reali siano quelle
sensoriali – e questo porta all’assolutizzazione
della posizione ingenua della consapevolezza non riflessiva.
“Se neghiamo la riflessione è
positivismo” - Jòrgen Habermas). La
cecità e semplicemente un altro esempio
dell’assolutismo di un quadrante.
Tuttavia,
l’indagine in terza-persona sul comportamento della
dimensione sensoriale degli oloni è uno strumento importante
in ogni modello integrale. Questo modo empirico di investigare illumina
le dimensioni in terza-persona dell’essere-nel-mondo.
E’ quindi utile per svelare alcuni aspetti fattuali di questo
momento (cioè, le forme ereditate del passato quadratico
ancora attive in questo momento, E i correlati oggettivi, o dei
quadranti di Destra, della coscienza e delle interpretazioni dei
quadranti di Sinistra che emergono in questo momento).
L’esistenza di questo importante quadrante, naturalmente,
è negato dai postmodernisti, ma soltanto perché,
come vedremo, sono coinvolti essi stessi nel loro proprio assolutismo
di un quadrante.
Le
importanti indagini di questo quadrante includono la maggior parte
delle scienze naturali che si concentrano sui comportamenti
individuali, come fisica, chimica, biologia molecolare, biochimica,
comportamentismo e psicologia evoluzionistici, neurofisiologia,
neuroscienze e scienza cognitiva. Per quanto siano limitate nel coprire
la totalità del Kosmo, esse sono un’importante
pietra angolare di ogni pluralismo metodologico veramente integrale.
Indagine
Alto/Sinistra
L’indagine
Alto/Sinistra, o indagine nei modi in prima-persona
dell’essere-nel-mondo, è l’indagine che
più di ogni altra è immediatamente disponibile
per chiunque e in ogni momento. Basta che rivolgo lo sguardo
all’interno della mia mente, della mia consapevolezza.
Naturalmente, le cose si complicano notevolmente fin da subito
– quella che chiamo “la mia mente”
è in parte il prodotto della cultura, del sistema
sociale… insomma un affare intricato (e questo significa,
ancora una volta, che nessun quadrante è separato dagli
altri). Tuttavia, “l’introspezione” in
una qualsiasi delle sue numerose forme non è un gioco
completamente illusorio; come l’empirismo e le indagini degli
altri quadranti, può svelare molte occasioni importanti -
attualità passate, occasioni presenti e
potenzialità future – che non sono attivate o
scoperte da nessun altro tipo di investigazione.
Quando
assumo la posizione di sentire me stesso, illumino le dimensioni in
prima-persona dell’essere-nel-mondo. Naturalmente, quello che
trovo dipende da un insieme di variabili, incluse – ed
è fondamentale – l’onda di coscienza e
la corrente (o linea) di coscienza che sto sentendo/investigando. Ma la
generica indagine in prima-persona sta dietro a una miriade di
importanti metodologie – come i vari tipi di meditazione e
contemplazione, la psicologia introspettiva, la psicoanalisi, il
viaggio sciamanico, la fenomenologia della consapevolezza,
l’analisi dei sogni, il lavoro sul corpo.
La
maggior parte dei conflitti tra i vari approcci a questo quadrante
riguarda la controversia circa quale dei molti livelli di
consapevolezza sia l’unico vero e reale – un caso
questo, come vedremo, non di assolutismo di un quadrante ma di
assolutismo di un livello/onda. E vedremo anche un’accesa
controversia tra i teorici che credono che soltanto una corrente/linea
in questo quadrante sia realmente reale – per esempio, quelli
che credono che la linea cognitiva di Piaget, o la linea dei valori di
Graves, o la linea della meditazione vipassana siano le sole realmente
profonde, mentre le altre sarebbero soltanto linee/correnti di
superficie – un esempio di assolutismo della corrente/linea.
Tuttavia,
la fenomenologia in prima-persona, nelle sue molte forme - spirituale,
mentale, corporea – ripulita da qualsiasi assolutismo di un
onda, corrente, stato o tipo, è naturalmente
un’importante risorsa in ogni pluralismo metodologico
integrale. Approfondiremo i suoi fondamentali contributi in uno
Stralcio successivo.