A.R.A.T ( Associazione Rebirthing ad Approccio Transpersonale )
Dott.ssa GIOVANNA VISINI
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La Nuova Era Integrale

Avanguardia Evolutiva e Sistema

Operativo Integrale

di Ken Wilber - (Stralcio A: dal Libro "Kosmic Karma" di prossima pubblicazione)

Traduzione libera dall'inglese di G.Visini

Parte V. Pluralismo Metodologico Integrale

Introduzione

Credo che ora abbiamo acquisito un bagaglio sufficiente di informazioni per dare una rapida occhiata a quelle metodologie, più comunemente utilizzate, che illuminano, attivano, e rivelano le varie dimensioni degli oloni. Per ciascuna di esse – dall’empirismo, alla fenomenologia, all’ermeneutica, alla teoria dei sistemi – possiamo porre la domanda: che cosa viene svelato o illuminato dall’ingiunzione di quella particolare indagine? Vale a dire, che cosa troviamo quando intraprendiamo quella particolare indagine? Che cosa ci viene mostrato? E perché questo è importante?

Molti aspetti sono attivati e illuminati nello spiraglio aperto da una particolare indagine, incluse le attualità passate, le occasioni attuali e le potenzialità future.

1) Abbiamo appena discusso uno di questi aspetti fondamentali – cioè, il fatto che alcune di queste indagini (come la fisica, la biologia, la psicologia evoluzionistica, la teoria dei sistemi, l’ecologia) possono svelare molte delle caratteristiche durature delle attualità passate che sono ancora attive nel presente come dati, come fatti preesistenti alle interpretazioni che questo momento dà di essi (anche se inevitabilmente sono colorati dalle interpretazioni di questo momento, e anche se, quando essi emersero originariamente come fatti, avevano anch’essi un intrinseco momento di libertà creativa).

2) Alcune di queste indagini (come l’ermeneutica, l’indagine collaborativa, la meditazione, la creatività artistica) possono anche evidenziare le occasioni attuali (o i fatti-e-interpretazioni) che emergono in questo momento.

3) E – molto importante – alcune di esse possono svelare molte potenzialità future che stanno appena emergendo tra tumultuosi sussulti. Questi emergenti non sono fatti – certamente non ancora – poiché stanno venendo in essere appena adesso, in questo momento di giocosità indeterminata. Se qualcuno di questi emergenti creativi sopravvive alle pressioni della selezione in tutti i quadranti e se vengono, di conseguenza, ripetuti da un numero sempre maggiore di oloni di quella classe, potranno infine stabilizzarsi come modelli profondi e abitudini kosmiche radicate trasmessi in futuro a tutti i membri di quella classe.

Queste sono alcune delle occasioni disponibili alle nostre forme attuali di indagine. In un’importante nota discuteremo altri aspetti che possono essere scoperti attraverso l’investigazione umana (come i dati involutivi, o quei modelli genuinamente archetipici che si può ragionevolmente supporre che esistessero prima dell’inizio dell’evoluzione stessa). E ricordate che quello che esploreremo adesso sono varie forme di indagine, o modi con cui cerchiamo verità, significato, informazioni, sentimenti, intuizioni, condivisione collaborativa, e così via. Con ogni forma di indagine, in ogni quadrante, stiamo cercando qualcosa. Quindi, chiediamo: nei vari quadranti, quali forme di ricerca o investigazione ci sono? E che cosa svelano? Non c’è bisogno di dire che l’indagine non è l’unica forma dell’essere, del sentire, del conoscere e del desiderare umani – è semplicemente la forma che più si adatta a una metodologia riproducibile.

Vediamo adesso le caratteristiche di alcune di queste metodologie più comunemente utilizzate. Le presenteremo in modo molto rapido, generale e semplificato, includendo anche un po’ della loro storia.

Indagine Alto/Destra

Forse il tipo di inchiesta più semplice in assoluto è l’empirismo (e sulla sua scia il comportamentismo e il positivismo – che io tendo in generale a unificare nelle mie trattazioni). L’empirismo è forse la metodologia più ingenuamente attraente, basata su una serie di facili assunti: vedo gli oggetti delle sensazioni là fuori; quegli oggetti (e probabilmente quegli oggetti soltanto) sono reali; quindi la vera conoscenza consiste nel seguire il comportamento di quegli oggetti il più accuratamente possibile: cioè, la vera conoscenza consiste nel tracciare una mappa accurata del territorio oggettivo preesistente.

Non è che questi assunti siano completamente sbagliati. Ma, anche se ammettiamo che ci siano aspetti corretti, si tratta sempre di una fetta veramente molto piccola della torta kosmica. Gli aspetti corretti di quest’approccio (su cui ci concentriamo ora) ruotano intorno a quanto segue.

Quando cerco di assumere la posizione di un osservatore imparziale e scientifico degli oggetti, illumino le dimensioni in terza-persona dell’essere-nel-mondo. Queste dimensioni sono lì, sono reali, sono relativamente oggettive (per esempio, molte aspetti delle occasioni presenti sono attualità passate whiteheadiane ereditate o “afferrate” come fatti da questo momento. Questa è la ragione per cui un diamante taglia un pezzo di vetro, e lo fa in qualsiasi cultura, premoderna, moderna o postmoderna, con buona pace del relativismo culturale). Quei fatti esistono, ma non esistono da soli, e non costituiscono una realtà separata, o che non sia modellata, dagli altri quadranti e dimensioni dell’essere-nel-mondo. Il disastro, non c’è bisogno di dirlo, avviene quando l’investigazione su questo quadrante (Alto/Destra) – cioè, l’indagine sul comportamento oggettivo delle occasioni sensoriali – è considerata l’unico tipo di indagine che genera la vera conoscenza (un presupposto immaturo che si dà soltanto se presumo, scontrandomi con l’evidenza dell’insieme delle prove disponibili, che le sole occasioni reali siano quelle sensoriali – e questo porta all’assolutizzazione della posizione ingenua della consapevolezza non riflessiva. “Se neghiamo la riflessione è positivismo” - Jòrgen Habermas). La cecità e semplicemente un altro esempio dell’assolutismo di un quadrante.

Tuttavia, l’indagine in terza-persona sul comportamento della dimensione sensoriale degli oloni è uno strumento importante in ogni modello integrale. Questo modo empirico di investigare illumina le dimensioni in terza-persona dell’essere-nel-mondo. E’ quindi utile per svelare alcuni aspetti fattuali di questo momento (cioè, le forme ereditate del passato quadratico ancora attive in questo momento, E i correlati oggettivi, o dei quadranti di Destra, della coscienza e delle interpretazioni dei quadranti di Sinistra che emergono in questo momento). L’esistenza di questo importante quadrante, naturalmente, è negato dai postmodernisti, ma soltanto perché, come vedremo, sono coinvolti essi stessi nel loro proprio assolutismo di un quadrante.

Le importanti indagini di questo quadrante includono la maggior parte delle scienze naturali che si concentrano sui comportamenti individuali, come fisica, chimica, biologia molecolare, biochimica, comportamentismo e psicologia evoluzionistici, neurofisiologia, neuroscienze e scienza cognitiva. Per quanto siano limitate nel coprire la totalità del Kosmo, esse sono un’importante pietra angolare di ogni pluralismo metodologico veramente integrale.

Indagine Alto/Sinistra

L’indagine Alto/Sinistra, o indagine nei modi in prima-persona dell’essere-nel-mondo, è l’indagine che più di ogni altra è immediatamente disponibile per chiunque e in ogni momento. Basta che rivolgo lo sguardo all’interno della mia mente, della mia consapevolezza. Naturalmente, le cose si complicano notevolmente fin da subito – quella che chiamo “la mia mente” è in parte il prodotto della cultura, del sistema sociale… insomma un affare intricato (e questo significa, ancora una volta, che nessun quadrante è separato dagli altri). Tuttavia, “l’introspezione” in una qualsiasi delle sue numerose forme non è un gioco completamente illusorio; come l’empirismo e le indagini degli altri quadranti, può svelare molte occasioni importanti - attualità passate, occasioni presenti e potenzialità future – che non sono attivate o scoperte da nessun altro tipo di investigazione.

Quando assumo la posizione di sentire me stesso, illumino le dimensioni in prima-persona dell’essere-nel-mondo. Naturalmente, quello che trovo dipende da un insieme di variabili, incluse – ed è fondamentale – l’onda di coscienza e la corrente (o linea) di coscienza che sto sentendo/investigando. Ma la generica indagine in prima-persona sta dietro a una miriade di importanti metodologie – come i vari tipi di meditazione e contemplazione, la psicologia introspettiva, la psicoanalisi, il viaggio sciamanico, la fenomenologia della consapevolezza, l’analisi dei sogni, il lavoro sul corpo.

La maggior parte dei conflitti tra i vari approcci a questo quadrante riguarda la controversia circa quale dei molti livelli di consapevolezza sia l’unico vero e reale – un caso questo, come vedremo, non di assolutismo di un quadrante ma di assolutismo di un livello/onda. E vedremo anche un’accesa controversia tra i teorici che credono che soltanto una corrente/linea in questo quadrante sia realmente reale – per esempio, quelli che credono che la linea cognitiva di Piaget, o la linea dei valori di Graves, o la linea della meditazione vipassana siano le sole realmente profonde, mentre le altre sarebbero soltanto linee/correnti di superficie – un esempio di assolutismo della corrente/linea.

Tuttavia, la fenomenologia in prima-persona, nelle sue molte forme - spirituale, mentale, corporea – ripulita da qualsiasi assolutismo di un onda, corrente, stato o tipo, è naturalmente un’importante risorsa in ogni pluralismo metodologico integrale. Approfondiremo i suoi fondamentali contributi in uno Stralcio successivo.

 

 


©2007-2008 Giovanna Visini - Ultimo aggiornamento: 01/12/2007