A.R.A.T ( Associazione Rebirthing ad Approccio Transpersonale )
Dott.ssa GIOVANNA VISINI
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La Nuova Era Integrale

Avanguardia Evolutiva e Sistema

Operativo Integrale

di Ken Wilber - (Stralcio A: dal Libro "Kosmic Karma" di prossima pubblicazione)

 

Traduzione libera dall'inglese di G.Visini

Parte III. La Natura della Trasformazione Sociale Rivoluzionaria (sezione A)

Lasciamo momentaneamente da parte la teoria e diamo qualche esempio storico concreto dell’emergenza di nuove onde di probabilità, prendendo spunto, per cominciare, da alcune importanti e sempre valide intuizioni di Karl Marx circa la trasformazione socioculturale.

Oggi si sente molto parlare della necessità di una trasformazione, di un nuovo paradigma, a volte persino di una “rivoluzione” sociale, e sicuramente di un cambiamento nella leadership e di nuovi modi di pensare. E’ molto meno frequente, invece, trovare analisi approfondite su che cosa siano concretamente una trasformazione sociale, un paradigma genuinamente nuovo, una rivoluzione autentica. Vediamo, allora, se un’analisi AQAL di queste parole chiave – trasformazione, paradigma, rivoluzione – ci aiuterà a gettare un po’ di luce sull’argomento.

Base e Sovrastruttura Devono Tetra-Evolvere

Cominciamo con il considerare alcune delle maggiori e riconosciute trasformazioni sociali che si sono prodotte nella storia – come quelle che portarono dalle società di foraggiamento alle agrarie, o dal magico al mitico, o ancora dal feudalesimo all’epoca industriale. Che cosa ha causato questi mutamenti o trasformazioni da un modo socioeconomico all’altro?

Uno dei punti centrali del pensiero di Marx, un punto che risulta ancora valido, è quello che sostiene che intorno ad una particolare “base” o modo di produzione tecno-economica (per esempio, il foraggiamento), si sviluppa una particolare visione del mondo o sovrastruttura (per esempio, una visione del mondo magica). Per Marx, naturalmente, la base (quadrante Basso/Destra) determina la sovrastruttura (quadrante Basso/Sinistra), mentre per noi essi tetra-evolvono (come gioco interrelato delle quattro pressioni della selezione). Non è che la “base” sia più reale o più fondamentale, e la “sovrastruttura” sia qualcosa di pensato successivamente, appoggiato sopra e determinato dalla base materiale che la precede. Al contrario, entrambe emergono insieme e tetra-interagiscono reciprocamente come parte della matrice AQAL. (Continueremo ad usare i termini “base” e “sovrastruttura” ma, a meno che non sia indicato diversamente, ci riferiamo alla versione AQAL.)

Uno dei modi più semplici per renderci conto dell’importanza delle idee avanzate da Marx è quello di considerare le ricerche più recenti (come quella di Lenski) sulla relazione esistente tra modi tecno-economici di produzione (come foraggiamento, orticoltura, pastorizia, marittimo, agrario, industriale, informatico) e pratiche culturali come schiavitù, pagamento per la sposa, guerra, patrifocalità, matrifocalità, genere delle divinità più importanti, ecc. Si registra che, con un’impressionante uniformità, modi tecno-economici simili hanno probabilità simili di avere quelle pratiche culturali (cosa che dimostra quanto fortemente le particolari onde di probabilità si tetra-adattino).

Per esempio, più del 90 per cento delle società che hanno divinità soltanto femminili sono società che praticano l’orticoltura; il 97 per cento delle società pastorali, d’altro canto, è fortemente patriarcale; il 37 per cento delle tribù che vive di foraggiamento pratica il pagamento per la sposa, ma lo fa un 86 per cento delle società orticolturali avanzate; il 58 per cento delle tribù conosciute che vivono di foraggiamento è stato impegnato in guerre frequenti o intermittenti, ma lo è stato anche un sorprendente 100 per cento delle società orticolturali semplici.

L’esistenza della schiavitù è forse un dato ancora più eloquente. Circa il 10 per cento delle tribù di foraggiamento pratica la schiavitù, ma la pratica un 83 per cento delle società ortocolturali avanzate. L’unico tipo di società che ha completamente bandito la schiavitù è stata la società patriarcale industriale con lo zero per cento .

In breve, il tipo di base tecno-economica di una società condiziona molto fortemente le sue varie onde di probabilità. Quindi, sembra proprio che vi sia una verità di fondamentale importanza (anche se parziale) contenuta nella famosa affermazione di Marx che, parafrasando, dice: “Non è la coscienza degli uomini che determina la loro realtà, ma la loro realtà tecno-economica che determina la loro coscienza.” Vale a dire, il quadrante Basso/Destra (che include la base tecno-economica) ha una profonda influenza sui tipi di credenza, sentimenti, idee e visioni del mondo di uomini e donne. Per noi, naturalmente, questo è in tutti i sensi un affare AQAL – non abbiamo necessità di fare nostra la tendenza di Marx ad assolutizzare il quadrante Basso/Destra. Nello stesso tempo, è davvero difficile non riconoscere l’impatto del quadrante Basso/Destra sui vari modi della coscienza e della cultura.

Ecco un altro modo per enunciare quest’importante punto: le materialità della terza-persona hanno un profondo effetto sulle realtà della prima e seconda persona. Questo è stata l’intuizione fondamentale e durevole di Marx, e rimane vera anche oggi perché riflette un aspetto importante della matrice AQAL.

Continuiamo con la visione storica di Marx: intorno a una particolare base tecno-economica si sviluppa una particolare sovrastruttura di credenze culturali e visioni del mondo. Ma prima o poi avvengono delle innovazioni tecnologiche (che significa, per esempio, che in un dato momento storico, alcuni foraggiatori (cacciatori e raccoglitori) cominciarono a capire come piantare le sementi e ottenere raccolti – muovendosi da una base di foraggiamento a una base orticolturale). Proprio perché ci sono evidenti vantaggi per la sopravvivenza nel piantare e raccogliere prodotti (vantaggi talmente evidenti che praticamente tutti i foraggiatori adottarono il nuovo modo produttivo, quando necessario), la base tecno-economica si trasformò abbastanza rapidamente dal foraggiamento all’orticoltura. Quando questo avvenne in un numero sempre maggiore di oloni tribali, alla fine si depositò come abitudine kosmica nel quadrante Basso/Destra disponibile senza difficoltà per gli oloni seguenti.

Ma l’aspetto affascinante scoperto da Marx è questo: l’innovazione tecnologica avviene in modo molto rapido (nel Basso/Destra) semplicemente perché è possibile cambiare i materiali della produzione molto velocemente: lasci l’arco e le frecce, prendi una zappa, fai un buco, ci metti un fagiolo, aspetti. Ma la sovrastruttura – la visione del mondo, tutto l’equipaggiamento culturale di religione, significato, credenze, valori condivisi, e così via (Basso/Sinistra) – cambiano molto più lentamente, perché questo non implica semplicemente utilizzare un nuovo pezzo di materia (nel mondo dei quadranti di Destra), ma implica una trasformazione soggettiva interiore della coscienza (nei quadranti di Sinistra) – un processo notoriamente lento e difficile. Quindi, praticamente ogni volta che avviene l’introduzione e la diffusione di un’innovazione tecnologica, la sovrastruttura di valori e credenze rimane indietro rispetto alle trasformazioni nella base tecno-economica. In breve, vi è una discrepanza tra Basso/Sinistra e Basso/Destra (tra la vecchia sovrastruttura e la nuova base, tra il vecchio paradigma e le nuove realtà, tra la vecchia cultura e il nuovo sistema sociale, tra il vecchio significato e il nuovo adattamento funzionale, tra la vecchia semantica e la nuova sintassi). E questo vuol dire disastro.

Noi diremmo così: le innovazioni tecnologiche, per poter essere veramente innovazioni che soppiantano i modi di produzione precedenti, devono essere più evolute e contenere più profondità (in questo caso, piantare sementi in armonia con i cicli stagionali della natura richiede capacità di previsione e pianificazione nel tempo – richiede, cioè, un livello cognitivo operativo concreto, mentre in generale per il foraggiamento, che avviene qui e ora, è sufficiente il preoperativo). Quest’aumento di profondità tecnologica (il prodotto di una maggiore profondità cognitiva) è evidenziato dal fatto che le innovazioni tecnologiche mostrano una sequenza evolutiva irreversibile. Vale a dire, se guardiamo all’evoluzione tecnologica dal foraggiamento all’orticoltura, all’agrario, all’industriale e all’informatico, questa sequenza non scorre mai all’inverso. Escludendo una disintegrazione sociale, nessuna società industriale ha mai deciso di tornare indietro al sistema agrario, né una società agraria di tornare indietro all’orticoltura, né quest’ultima di tornare indietro alla caccia e raccolta: vi è Eros in azione nella sequenza: la freccia del tempo, come direbbe Prigogine, è evolutiva in modo asimmetrico.

In breve, quest’aumento di profondità tecnologica (nel Basso/Destra) dal foraggiamento all’orticoltura può ora sostenere una maggiore profondità nella visione del mondo (Basso/Sinistra) – cioè, uno spostamento dal magico al mitico. Ma le tribù di cacciatori e raccoglitori che iniziarono le coltivazioni ortocolturali erano ancora immersi in una visione del mondo magica, che era adattata, o tetra-adattata, con il vecchio modo di produzione del foraggiamento. Quindi, vi era una discrepanza, una frizione, una contraddizione tra la base e la sovrastruttura (per noi tra il B/D e il B/S). Essi avevano una base tecno-economica capace di sostenere una visione del mondo mitica nuova e più avanzata, ma erano imprigionati in un “paradigma obsoleto” – la vecchia visione del mondo magica adattata a una base di foraggiamento che non esisteva più come modo di produzione predominante. (Come avrebbe detto Marx, le relazioni di produzione non erano in sintonia con le forze di produzione.)

Poiché i quadranti B/S e B/D non sono più accordati, qualcosa deve succedere: uno dei quadranti subirà una profonda decostruzione. Ci dovrà essere una profonda rivoluzione culturale in modo da produrre un tetra-adattamento alla rivoluzione tecno-sociale appena avvenuta.

Marx, con il suo genio, individuò queste tensioni e contraddizioni interne tra la base e la sovrastruttura (Basso/Destra e Basso/Sinistra), quando nella storia emergevano nuove basi tecno-economiche, e comprese intuitivamente che se esse non si tetra-adattavano, si scatenava l’inferno, perché la cultura emergente (accordata alla nuova base) subiva l’attacco dalla vecchia cultura (funzionalmente adattata alla vecchia base). Questo viene tradotto generalmente nell’idea che la storia è governata dalla guerra di classe, ma il punto fondamentale per Marx era che le classi stesse sono definite in relazione a un particolare modo di produzione – la guerra è tra diversi modi tecno-economici e le visioni del mondo che essi sostengono. Quando un nuovo modo tecnologico emerge, una visione del mondo più evoluta e più ampia diventa disponibile, ma rivoluzioni sociali sono spesso necessarie per rimettere i quadranti in sintonia (approfondiremo questo punto tra breve). Il tempo, la storia, la profondità, Eros stanno dalla parte della nuova cultura emergente, ma la transizione dal vecchio al nuovo paradigma non è di solito per niente piacevole.

Per dirla senza mezzi termini, una delle principali cause delle guerre culturali è il fatto che si è prodotto una frattura nella matrice AQAL, una disarmonia tra il B/S e il B/D che strappa il tessuto comune, spesso in modo violento. E questo succede perché le trasformazioni nel quadrante Basso/Destra o la base tecno-economica (che implica soltanto il cambio della materia) può avvenire molto più rapidamente dei cambiamenti nel Basso/Sinistra, sovrastruttura, cultura, o visioni del mondo dominanti (che richiede una cambiamento non semplicemente della materia, ma della coscienza). Quindi, come spesso si dice, lo sviluppo tecnologico si muove più velocemente della nostra saggezza e capacità di utilizzarlo (anche se ci sono altri aspetti).

Naturalmente, si tratta di qualcosa di molto più complesso e interrelato. Anche Marx non ha colto quello che praticamente tutti gli altri teorici non sono stati capaci di comprendere su questo specifico punto, cioè: non è che ogni società abbia un solo modo di produzione monolitico e una sola monolitica visione del mondo, e che questi due debbano in qualche modo adattarsi l’uno all’altra. Al contrario, ogni società è uno spettro delle attualità AQAL: ci sono individui a ogni livello dello spettro della coscienza, per lo meno fino al livello medio di quella cultura (con pochi che si spingono oltre). E ci sono sacche di ogni modo di produzione fino al livello dell’avanguardia evolutiva: anche nelle società industriali ci sono bande di strada a livello di coscienza rosso che praticano il foraggiamento per sopravvivere, e gli agricoltori del Kansas sono ancora lì a piantare sementi. Quindi non vi è una singola base né una singola sovrastruttura, tali che una contraddizione interna tra esse possa provocare la più grande trasformazione che abbia mai segnato la storia. L’idea generale di Marx, cioè quella di una discrepanza tra B/S e B/D che causa contraddizioni e tensioni collettive interne, è ancora valida, ma la disarmonia si estende all’intero spettro della coscienza fino al livello più alto che è il centro di gravità medio in quella società. E questo avviene in tutti i quattro quadranti con le loro molteplici onde e correnti (i quali devono tutti tetra-accordarsi nella configurazione AQAL, o avviene qualcosa).

 


©2007-2008 Giovanna Visini - Ultimo aggiornamento: 01/12/2007