Parte
III. La Natura della Trasformazione Sociale Rivoluzionaria (sezione A)
Lasciamo
momentaneamente da parte la teoria e diamo qualche esempio storico
concreto dell’emergenza di nuove onde di
probabilità, prendendo spunto, per cominciare, da alcune
importanti e sempre valide intuizioni di Karl Marx circa la
trasformazione socioculturale.
Oggi
si sente molto parlare della necessità di una
trasformazione, di un nuovo paradigma, a volte persino di una
“rivoluzione” sociale, e sicuramente di un
cambiamento nella leadership e di nuovi modi di pensare. E’
molto meno frequente, invece, trovare analisi approfondite su che cosa
siano concretamente una trasformazione sociale, un paradigma
genuinamente nuovo, una rivoluzione autentica. Vediamo, allora, se
un’analisi AQAL di queste parole chiave –
trasformazione, paradigma, rivoluzione – ci
aiuterà a gettare un po’ di luce
sull’argomento.
Base
e Sovrastruttura Devono Tetra-Evolvere
Cominciamo
con il considerare alcune delle maggiori e riconosciute trasformazioni
sociali che si sono prodotte nella storia – come quelle che
portarono dalle società di foraggiamento alle agrarie, o dal
magico al mitico, o ancora dal feudalesimo all’epoca
industriale. Che cosa ha causato questi mutamenti o trasformazioni da
un modo socioeconomico all’altro?
Uno
dei punti centrali del pensiero di Marx, un punto che risulta ancora
valido, è quello che sostiene che intorno ad una particolare
“base” o modo di produzione tecno-economica (per
esempio, il foraggiamento), si sviluppa una particolare visione del
mondo o sovrastruttura (per esempio, una visione del mondo magica). Per
Marx, naturalmente, la base (quadrante Basso/Destra) determina la
sovrastruttura (quadrante Basso/Sinistra), mentre per noi essi
tetra-evolvono (come gioco interrelato delle quattro pressioni della
selezione). Non è che la “base” sia
più reale o più fondamentale, e la
“sovrastruttura” sia qualcosa di pensato
successivamente, appoggiato sopra e determinato dalla base materiale
che la precede. Al contrario, entrambe emergono insieme e
tetra-interagiscono reciprocamente come parte della matrice AQAL.
(Continueremo ad usare i termini “base” e
“sovrastruttura” ma, a meno che non sia indicato
diversamente, ci riferiamo alla versione AQAL.)
Uno
dei modi più semplici per renderci conto
dell’importanza delle idee avanzate da Marx è
quello di considerare le ricerche più recenti (come quella
di Lenski) sulla relazione esistente tra modi tecno-economici di
produzione (come foraggiamento, orticoltura, pastorizia, marittimo,
agrario, industriale, informatico) e pratiche culturali come
schiavitù, pagamento per la sposa, guerra,
patrifocalità, matrifocalità, genere delle
divinità più importanti, ecc. Si registra che,
con un’impressionante uniformità, modi
tecno-economici simili hanno probabilità simili di avere
quelle pratiche culturali (cosa che dimostra quanto fortemente le
particolari onde di probabilità si tetra-adattino).
Per
esempio, più del 90 per cento delle società che
hanno divinità soltanto femminili sono società
che praticano l’orticoltura; il 97 per cento delle
società pastorali, d’altro canto, è
fortemente patriarcale; il 37 per cento delle tribù che vive
di foraggiamento pratica il pagamento per la sposa, ma lo fa un 86 per
cento delle società orticolturali avanzate; il 58 per cento
delle tribù conosciute che vivono di foraggiamento
è stato impegnato in guerre frequenti o intermittenti, ma lo
è stato anche un sorprendente 100 per cento delle
società orticolturali semplici.
L’esistenza
della schiavitù è forse un dato ancora
più eloquente. Circa il 10 per cento delle tribù
di foraggiamento pratica la schiavitù, ma la pratica un 83
per cento delle società ortocolturali avanzate.
L’unico tipo di società che ha completamente
bandito la schiavitù è stata la
società patriarcale industriale con lo zero per cento .
In
breve, il tipo di base tecno-economica di una società
condiziona molto fortemente le sue varie onde di
probabilità. Quindi, sembra proprio che vi sia una
verità di fondamentale importanza (anche se parziale)
contenuta nella famosa affermazione di Marx che, parafrasando, dice:
“Non è la coscienza degli uomini che determina la
loro realtà, ma la loro realtà tecno-economica
che determina la loro coscienza.” Vale a dire, il quadrante
Basso/Destra (che include la base tecno-economica) ha una profonda
influenza sui tipi di credenza, sentimenti, idee e visioni del mondo di
uomini e donne. Per noi, naturalmente, questo è in tutti i
sensi un affare AQAL – non abbiamo necessità di
fare nostra la tendenza di Marx ad assolutizzare il quadrante
Basso/Destra. Nello stesso tempo, è davvero difficile non
riconoscere l’impatto del quadrante Basso/Destra sui vari
modi della coscienza e della cultura.
Ecco
un altro modo per enunciare quest’importante punto: le
materialità della terza-persona hanno un profondo effetto
sulle realtà della prima e seconda persona. Questo
è stata l’intuizione fondamentale e durevole di
Marx, e rimane vera anche oggi perché riflette un aspetto
importante della matrice AQAL.
Continuiamo
con la visione storica di Marx: intorno a una particolare base
tecno-economica si sviluppa una particolare sovrastruttura di credenze
culturali e visioni del mondo. Ma prima o poi avvengono delle
innovazioni tecnologiche (che significa, per esempio, che in un dato
momento storico, alcuni foraggiatori (cacciatori e raccoglitori)
cominciarono a capire come piantare le sementi e ottenere raccolti
– muovendosi da una base di foraggiamento a una base
orticolturale). Proprio perché ci sono evidenti vantaggi per
la sopravvivenza nel piantare e raccogliere prodotti (vantaggi talmente
evidenti che praticamente tutti i foraggiatori adottarono il nuovo modo
produttivo, quando necessario), la base tecno-economica si
trasformò abbastanza rapidamente dal foraggiamento
all’orticoltura. Quando questo avvenne in un numero sempre
maggiore di oloni tribali, alla fine si depositò come
abitudine kosmica nel quadrante Basso/Destra disponibile senza
difficoltà per gli oloni seguenti.
Ma
l’aspetto affascinante scoperto da Marx è questo:
l’innovazione tecnologica avviene in modo molto rapido (nel
Basso/Destra) semplicemente perché è possibile
cambiare i materiali della produzione molto velocemente: lasci
l’arco e le frecce, prendi una zappa, fai un buco, ci metti
un fagiolo, aspetti. Ma la sovrastruttura – la visione del
mondo, tutto l’equipaggiamento culturale di religione,
significato, credenze, valori condivisi, e così via
(Basso/Sinistra) – cambiano molto più lentamente,
perché questo non implica semplicemente utilizzare un nuovo
pezzo di materia (nel mondo dei quadranti di Destra), ma implica una
trasformazione soggettiva interiore della coscienza (nei quadranti di
Sinistra) – un processo notoriamente lento e difficile.
Quindi, praticamente ogni volta che avviene l’introduzione e
la diffusione di un’innovazione tecnologica, la
sovrastruttura di valori e credenze rimane indietro rispetto alle
trasformazioni nella base tecno-economica. In breve, vi è
una discrepanza tra Basso/Sinistra e Basso/Destra (tra la vecchia
sovrastruttura e la nuova base, tra il vecchio paradigma e le nuove
realtà, tra la vecchia cultura e il nuovo sistema sociale,
tra il vecchio significato e il nuovo adattamento funzionale, tra la
vecchia semantica e la nuova sintassi). E questo vuol dire disastro.
Noi
diremmo così: le innovazioni tecnologiche, per poter essere
veramente innovazioni che soppiantano i modi di produzione precedenti,
devono essere più evolute e contenere più
profondità (in questo caso, piantare sementi in armonia con
i cicli stagionali della natura richiede capacità di
previsione e pianificazione nel tempo – richiede,
cioè, un livello cognitivo operativo concreto, mentre in
generale per il foraggiamento, che avviene qui e ora, è
sufficiente il preoperativo). Quest’aumento di
profondità tecnologica (il prodotto di una maggiore
profondità cognitiva) è evidenziato dal fatto che
le innovazioni tecnologiche mostrano una sequenza evolutiva
irreversibile. Vale a dire, se guardiamo all’evoluzione
tecnologica dal foraggiamento all’orticoltura,
all’agrario, all’industriale e
all’informatico, questa sequenza non scorre mai
all’inverso. Escludendo una disintegrazione sociale, nessuna
società industriale ha mai deciso di tornare indietro al
sistema agrario, né una società agraria di
tornare indietro all’orticoltura, né
quest’ultima di tornare indietro alla caccia e raccolta: vi
è Eros in azione nella sequenza: la freccia del tempo, come
direbbe Prigogine, è evolutiva in modo asimmetrico.
In
breve, quest’aumento di profondità tecnologica
(nel Basso/Destra) dal foraggiamento all’orticoltura
può ora sostenere una maggiore profondità nella
visione del mondo (Basso/Sinistra) – cioè, uno
spostamento dal magico al mitico. Ma le tribù di cacciatori
e raccoglitori che iniziarono le coltivazioni ortocolturali erano
ancora immersi in una visione del mondo magica, che era adattata, o
tetra-adattata, con il vecchio modo di produzione del foraggiamento.
Quindi, vi era una discrepanza, una frizione, una contraddizione tra la
base e la sovrastruttura (per noi tra il B/D e il B/S). Essi avevano
una base tecno-economica capace di sostenere una visione del mondo
mitica nuova e più avanzata, ma erano imprigionati in un
“paradigma obsoleto” – la vecchia visione
del mondo magica adattata a una base di foraggiamento che non esisteva
più come modo di produzione predominante. (Come avrebbe
detto Marx, le relazioni di produzione non erano in sintonia con le
forze di produzione.)
Poiché
i quadranti B/S e B/D non sono più accordati, qualcosa deve
succedere: uno dei quadranti subirà una profonda
decostruzione. Ci dovrà essere una profonda rivoluzione
culturale in modo da produrre un tetra-adattamento alla rivoluzione
tecno-sociale appena avvenuta.
Marx,
con il suo genio, individuò queste tensioni e contraddizioni
interne tra la base e la sovrastruttura (Basso/Destra e
Basso/Sinistra), quando nella storia emergevano nuove basi
tecno-economiche, e comprese intuitivamente che se esse non si
tetra-adattavano, si scatenava l’inferno, perché
la cultura emergente (accordata alla nuova base) subiva
l’attacco dalla vecchia cultura (funzionalmente adattata alla
vecchia base). Questo viene tradotto generalmente nell’idea
che la storia è governata dalla guerra di classe, ma il
punto fondamentale per Marx era che le classi stesse sono definite in
relazione a un particolare modo di produzione – la guerra
è tra diversi modi tecno-economici e le visioni del mondo
che essi sostengono. Quando un nuovo modo tecnologico emerge, una
visione del mondo più evoluta e più ampia diventa
disponibile, ma rivoluzioni sociali sono spesso necessarie per
rimettere i quadranti in sintonia (approfondiremo questo punto tra
breve). Il tempo, la storia, la profondità, Eros stanno
dalla parte della nuova cultura emergente, ma la transizione dal
vecchio al nuovo paradigma non è di solito per niente
piacevole.
Per
dirla senza mezzi termini, una delle principali cause delle guerre
culturali è il fatto che si è prodotto una
frattura nella matrice AQAL, una disarmonia tra il B/S e il B/D che
strappa il tessuto comune, spesso in modo violento. E questo succede
perché le trasformazioni nel quadrante Basso/Destra o la
base tecno-economica (che implica soltanto il cambio della materia)
può avvenire molto più rapidamente dei
cambiamenti nel Basso/Sinistra, sovrastruttura, cultura, o visioni del
mondo dominanti (che richiede una cambiamento non semplicemente della
materia, ma della coscienza). Quindi, come spesso si dice, lo sviluppo
tecnologico si muove più velocemente della nostra saggezza e
capacità di utilizzarlo (anche se ci sono altri aspetti).
Naturalmente,
si tratta di qualcosa di molto più complesso e interrelato.
Anche Marx non ha colto quello che praticamente tutti gli altri teorici
non sono stati capaci di comprendere su questo specifico punto,
cioè: non è che ogni società abbia un
solo modo di produzione monolitico e una sola monolitica visione del
mondo, e che questi due debbano in qualche modo adattarsi
l’uno all’altra. Al contrario, ogni
società è uno spettro delle attualità
AQAL: ci sono individui a ogni livello dello spettro della coscienza,
per lo meno fino al livello medio di quella cultura (con pochi che si
spingono oltre). E ci sono sacche di ogni modo di produzione fino al
livello dell’avanguardia evolutiva: anche nelle
società industriali ci sono bande di strada a livello di
coscienza rosso che praticano il foraggiamento per sopravvivere, e gli
agricoltori del Kansas sono ancora lì a piantare sementi.
Quindi non vi è una singola base né una singola
sovrastruttura, tali che una contraddizione interna tra esse possa
provocare la più grande trasformazione che abbia mai segnato
la storia. L’idea generale di Marx, cioè quella di
una discrepanza tra B/S e B/D che causa contraddizioni e tensioni
collettive interne, è ancora valida, ma la disarmonia si
estende all’intero spettro della coscienza fino al livello
più alto che è il centro di gravità
medio in quella società. E questo avviene in tutti i quattro
quadranti con le loro molteplici onde e correnti (i quali devono tutti
tetra-accordarsi nella configurazione AQAL, o avviene qualcosa).