A.R.A.T ( Associazione Rebirthing ad Approccio Transpersonale )
Dott.ssa GIOVANNA VISINI
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La Nuova Era Integrale

Avanguardia Evolutiva e Sistema

Operativo Integrale

di Ken Wilber - (Stralcio A: dal Libro "Kosmic Karma" di prossima pubblicazione)

 

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Nell’Occidente moderno, le principali guerre culturali riguardano non soltanto i valori tradizionali contrapposti ai valori moderni, contrapposti a quelli postmoderni, ma i modi tecno-economici dei settori agricoli, industriali e informatici, con le visioni del mondo mitica, razionale e pluralistica (rispettivamente e in modo correlato). Nel mondo non occidentale, i conflitti principali sono tra modi tribali-di foraggiamento e mitici-agrari in guerra con i modi moderno-industriale e postmoderno-pluralistico.

Quindi, le tensioni socioculturali (e le crisi di legittimazione) si estendono a tutto lo spettro, con varie culture e sottoculture in varie combinazioni di adattamenti stabili e instabili. Per quanto riguarda il sistema sociale B/D e la sua base tecno-economica, quello che succede generalmente è che l’innovazione tecnologica inizia nella mente di alcuni individui creativi (Alto/Sinistra) – James Watt e la macchina a vapore, per esempio. Questa nuova idea è comunicata agli altri attraverso il comportamento verbale e cognitivo dell’inventore (Alto/Destra), finché un piccolo gruppo di individui alla fine comprende l’idea (Basso/Sinistra): se l’idea è sufficientemente convincente, è trasformata in una forma concreta (cioè, la costruzione di macchine a vapore) e diventa parte della base socio-economica (Basso/Destra). Poiché adottare la nuova base richiede un cambiamento del materiale, e non un cambiamento della coscienza, la rivoluzione tecnologica può diffondersi attraverso il sistema sociale molto rapidamente, lasciando indietro la vecchia visione del mondo culturale che ora non è più in sintonia con le nuove realtà.

Il cambiamento della visione del mondo culturale richiede, naturalmente, una difficile trasformazione soggettiva della coscienza per poter tetra-adattarsi con le nuove realtà sociali di maggiore profondità. Il solo modo in cui questo generalmente avviene è il seguente: un gruppo di individui che si sono evoluti precocemente fino al livello culturale e di coscienza più elevato, alla fine, attraverso mezzi pacifici e non, finiscono al comando di un nuovo sistema di governo le cui caratteristiche sono quelle della nuova onda di probabilità (nella coscienza, cultura e tecnologia) – vale a dire, la stessa onda nuova che ha prodotto la nuova tecnica.

Per esempio, la cognizione operativa concreta , che ha prodotto la tecnologia orticolturale, potrebbe anche appoggiare uno spostamento dal sistema di governo tribale preconvenzionale, a forme di governo sociocentriche, convenzionali e trans-tribali che riuniscono varie tribù in blocchi politici più ampi non fondati sulla consanguineità, come pure il passaggio dalla visione del mondo magica alla mitica. E a loro volta, le stesse nuove tecniche orticolturali, create da una capacità cognitiva più profonda che è ora in esse incorporata, sostengono e fanno penetrare una visione del mondo mitica: da qui la tetra-evoluzione. (Marx aveva ragione nel sostenere che, per la maggior parte delle persone, la base tecno-economica determina in modo predominante la loro coscienza: ma egli non comprese da dove la base prende origine, la coscienza dell’inventore, che chiaramente determina la base. In altri termini, Marx non comprese la matrice AQAL e assolutizzò il quadrante Basso/Destra, un assolutismo che non è necessario condividere per poter apprezzare le sue verità importanti anche se parziali.)

Allo stesso modo, la cognizione operativa formale, che può produrre la macchina a vapore, può anche sostenere lo spostamento dai modi di governo convenzionali ai postconvenzionali (per esempio, dall’aristocrazia alla democrazia rappresentativa repubblicana), come pure il cambiamento dalla visione del mondo mitica alla razionale, così che, ancora una volta, tutti i quadranti allo stesso livello di profondità si tetra-influenzeranno reciprocamente.

Usando l’esempio del passaggio dal foraggiamento tribale magico al villaggio orticolturale mitico, anche se la nuova cultura mitica è governata dall’avanguardia dell’evoluzione collettiva, tuttavia vi sono ancora sacche e sottoculture di valori arcaici e magici – la cui esistenza causa guerre culturali interne di grande importanza (le battaglie storiche tra magico e mitico sono leggendarie; vedi il mio libro Up from Eden). Quindi non si verifica semplicemente una lacerante guerra culturale tra un’epoca e un’altra, ma all’interno di ogni epoca data ci sono guerre culturali interne che rappresentano le sacche delle abitudini kosmiche che sono per se stesse ancora disponibili.

Paradigmi

Notiamo che, incidentalmente, questa visione dei cambiamenti storici attraverso le pressioni AQAL della selezione si accorda con le osservazioni di Kuhn sulle rivoluzioni scientifiche, che sono un sottoinsieme della matrice trasformazionale AQAL che stiamo descrivendo. Brevemente: alcune scoperte effettive nel mondo dei quadranti di Destra non possono essere spiegate da nessuna visione del mondo scientifica nei quadranti di Sinistra, e quindi avviene una grave discrepanza tra la base e la sovrastruttura, così che una rivoluzione spesso sofferta nelle strutture delle credenze e nelle visioni del mondo diventa necessaria per tenere il passo dell’informazione fattuale. Thomas Kuhn, nel libro “La Struttura delle Rivoluzioni Scientifiche”, ha presentato centinaia di questi mutamenti di paradigma o rivoluzioni nella pratica scientifica.

Il modo in cui Kuhn ha usato il termine “paradigma” è stato, naturalmente, compreso in modo del tutto distorto dal pubblico e dalla maggior parte dei critici e di coloro che si sono appropriati del termine, che scorrettamente lo hanno usato per significare una qualche sorta di teoria o di superteoria. Fritjof Capra, Stan Grof, Duane Elgin, Richard Tarnas, Charlene Spretnak – la lista è infinita – direbbero che una nuova teoria olistica o ecologica dovrebbe sostituire la vecchia visione del mondo atomistica, newtoniana-cartesiana, e questo sarebbe un nuovo paradigma. Ma questo uso tipicamente scorretto del concetto di paradigma è proprio il contrario di quanto afferma Kuhn. “Paradigma” per Kuhn, non significa la teoria o la sovrastruttura, ma la base o pratica sociale. Paradigma è l’equivalente quasi esatto di base tecno-economica, pratica sociale, ingiunzione comportamentale, modello.

Vale a dire, un paradigma è un insieme di pratiche sociali e di modelli comportamentali – per esempio, specifici tipi di esperimenti che producono uno specifico insieme di dati o occasioni fattuali. Un paradigma, modello o ingiunzione, genera, produce e illumina una particolare serie di fenomeni, dati, esperienze o apprensioni. (Questa è la ragione per cui nella mia teoria generale della buona scienza troviamo tre elementi principali: ingiunzione o paradigma, dati generati o apprensioni e conferma/rigetto. Il primo livello, nella mia elaborazione, tiene conto proprio dell’importante lavoro di Kuhn, pur inserendolo in un più vasto contesto di fenomenologia, falsificabilità, e altri fattori importanti, anche se parziali.)

Un paradigma, nel senso in cui Kuhn utilizza questo concetto, può essere un particolare insieme di esperimenti che produce i raggi X. Questi esperimenti, ingiunzioni o pratiche sociali (Basso/Destra) diventano i modelli esemplari di come mettere in pratica la buona scienza in quel campo. Altri scienziati usano e ripetono quelle pratiche esemplari per produrre (generare, costituire) ulteriori dati, fenomeni, o occasioni fattuali. E – quasi esattamente come in Marx (poiché entrambi avevano intuito la natura AQAL di questa faccenda) – intorno a questa base o paradigma (Basso/Destra) si sviluppano varie sovrastrutture, teorie e visioni del mondo (Basso/Sinistra) che sono plasmate e determinate dalla base.

Per esempio, attorno a un’intera serie di esperimenti e paradigmi fisici si è costruito l’intero edificio della teoria della fisica newtoniana. Vale a dire, attorno la base B/D della produzione tecnologica sono cresciute teorie e visioni del mondo B/S. O ancora, attorno alla base B/D della produzione di dati e dei paradigmi ingiuntivi (che generano vari tipi di dati, esperienze e fenomeni) sono cresciute varie teorie, sovrastrutture e visioni del mondo B/S che cercano di spiegare i dati fattuali prodotti. La base o paradigma contribuisce a determinare la coscienza degli scienziati in questo ambito (proprio come la base tecno-economica contribuisce a determinare la coscienza degli individui in ogni società – sebbene per noi si tratti sempre di un affare AQAL che non privilegia nessun singolo quadrante, livello, linea o stato). Come abbiamo visto con Marx, il punto essenziale è che le materialità della terza persona hanno un profondo effetto sulle realtà della prima e seconda persona.

Questa relazione tra esperimenti e teoria, che Kuhn chiama “scienza normale”, funziona bene finché i dati generati dal paradigma continuano ad accordarsi con la visione del mondo prevalente. La teoria newtoniana, per esempio, ha funzionato molto bene per un lungo periodo di tempo nello spiegare tutti i dati che erano stati generati fino ad allora. Con poche eccezioni… come le radiazioni del corpo nero. Man mano che venivano inventati esperimenti sempre più sofisticati, si generavano nuovi dati che non potevano in nessun modo essere spiegati dalle vecchie teorie. Quindi, la base della produzione tecnologica – il nuovo paradigma – iniziò a produrre esperienze che non potevano trovare spiegazione nelle vecchie teorie. La nuova base aveva bisogno di una nuova visione del mondo, e quindi la scienza fu pronta per un’altra “rivoluzione”, per un drammatico mutamento nella visione del mondo che rispondesse al progressivo aumento della profondità del nuovo paradigma e alla necessità di un aumento della profondità di una nuova teoria.

Sì, questo è quello che chiamiamo progresso scientifico, come Kuhn ha affermato molto chiaramente (“Io credo fermamente nel progresso scientifico”), mostrandosi ancora una volta d’accordo (correttamente, secondo me) con Marx, per quanto riguarda questo fondamentale aspetto (cioè, vi è un Eros progressivo nella sequenza, altrimenti le “rivoluzioni” non sono realmente rivoluzionarie, ma soltanto adattamenti ciclici dei vecchi modi che non portano da nessuna parte).

Naturalmente, possiamo dire che tutti i teorici odierni del “nuovo paradigma” – inclusi gli autori menzionati sopra e letteralmente altre centinaia – hanno preteso di avere un nuovo paradigma, mentre in realtà non l’avevano. Quello che avevano era una nuova teoria, non una nuova base, non una nuova serie di ingiunzioni per generare nuovi dati, non un nuovo modello esemplare. La versione esageratamente popolare di “paradigma” ha messo il carro davanti ai buoi, dal momento che ha presentato semplicemente una nuova teoria senza un nuovo paradigma – vale a dire che “i nuovi paradigmi” erano interamente una versione boomeritis dell’importante ricerca di Kuhn (vedi Boomeritis. Cap. 8).

Ogni qual volta un nuovo (e reale) paradigma genera nuovi dati, le vecchie visioni del mondo e teorie sono gettate in una crisi che può essere risolta soltanto da un progressivo aumento della profondità che proceda di pari passo con l’aumento della profondità nel nuovo paradigma o base tecno-produttiva. Sia che questa crisi (o scontro di paradigmi – che significa scontro tra varie forze tecnologiche di produzione di dati, o scontro tra tipi di esperimenti e modelli che saranno ritenuti capaci di produrre i dati più significativi) – sia che questa crisi si risolva attraverso una rivoluzione vera e propria o attraverso una riforma più pacifica (vedi sotto), il risultato è lo stesso: un aumento di profondità nei quadranti Basso/Destra e Basso/Sinistra (e di conseguenza nei quadranti Alto/Destra e Alto/Sinistra poiché tutti i quadranti sono implicati). In breve, le quattro pressioni della selezione nello spazio AQAL entrano in scena e cospirano affinché Eros muova un altro passo avanti nel gioco kosmico. (Questo non significa che il progresso sia un percorso tutto rose e fiori: come vedremo, nuovi progressi e nuove patologie vanno spesso a braccetto, ma questo fatto non è di per sé sufficiente per negare gli aspetti di quello sviluppo reale che l’aumento genuino e progressivo di profondità spesso rappresenta.)

Ma notiamo subito che uno scontro di paradigmi è solo un piccolo sottoinsieme di un fenomeno più vasto e importante, avviamoci allora verso la trattazione di questo tema più vasto.

Crisi di legittimazione

Uno scontro di paradigmi è, in realtà, un buono esempio di quel fenomeno che è conosciuto generalmente come crisi di legittimazione.

Per cominciare, chiariamo alcuni termini tecnici. Nel mio approccio, legittimità si riferisce all’adeguatezza nella traslazione orizzontale, e autenticità si riferisce all’adeguatezza nella trasformazione verticale (vedi, per esempio, A Sociable God, CW 4). Quindi, autenticità è la misura del grado di profondità evolutiva di un sistema di credenze (per cui la visione del mondo turchese è più autentica di quella blu), e legittimità è la misura del buon funzionamento di quella visione al livello che le è proprio. Una particolare visione del mondo può essere molto legittimata (o felicemente accettata dalla maggior parte dei membri della cultura) ma può non essere molto autentica (può essere una struttura di credenze porpora o rossa). D’altra parte, alcune visioni del mondo possono essere molto autentiche (per esempio, rappresentano le cognizioni turchese o visione logica/pensiero integrale) e non essere molto legittimate (non accettate dalle classi governanti o dai governati).

Una crisi di legittimazione, in senso lato, è una rottura nell’adeguatezza di un modo particolare di tradurre e dare significato al mondo – cioè, un crollo dell’adeguatezza di una particolare visione del mondo e della sua capacità di suscitare adesione. Questo può accadere in qualsiasi cultura o sottocultura (inclusa quella scientifica, come abbiamo visto), ma ha un’importanza particolare nell’arena politica. Quindi una qualsiasi forma di governo (che si tratti di un capo tribù, un signore, un monarca, una plutocrazia, un’aristocrazia, una democrazia, ecc.) è considerata legittimata se è ampiamente accettata dai sudditi o governati (o, in alternativa, se ci sono buone ragioni legali/morali per sostenerla). Legittimazione è il processo attraverso il quale i membri di una società credono nei governanti di quella società (e quindi li seguono). E le teorie della legittimità cercano di spiegare (e/o di giustificare) perché un particolare sistema di governo ha l’accettazione e l’obbedienza dei suoi membri (la ragione che spiega quest’accettazione può spaziare lungo tutto lo spettro, andando dalla mera funzionalità a un’estremità dello spettro fino a ragioni più sostanziali all’altra estremità).

Una crisi di legittimazione politica, quindi, significa una crisi socioculturale nei modi prevalenti di traslazione (a ogni livello dato) con riferimento ai sistemi di governo di quella cultura (sia che si tratti di cultura politica, scientifica, medica, educazionale, ecc.). Una crisi di legittimazione, nel senso più generale, è una crisi di fede nella visione del mondo prevalente e nei sistemi di governo che rappresentano quella visione del mondo. 12

All’inizio del XX secolo, Max Weber scrisse un trattato che ebbe una grande influenza (Economy and Society) in cui identificava tre fonti principali di legittimità (o ragioni per cui un popolo seguiva una particolare governo, sistema o regime): costumi o tradizioni; procedure legali-razionali (per esempio, votare); e carisma individuale. Sebbene queste tre fonti di legittimazione politica esistano ancora, l’analisi di Weber di queste fonti era prevalentemente funzionale – cioè, queste fonti non erano viste come buone o giuste, ma semplicemente come quelle che avevano funzionato bene. Questa visione essenzialmente funzionalista della legittimità continua (implicitamente o esplicitamente) a essere fatta propria dalla maggior parte dei teorici sistemici, incluso il famoso Niklas Luhmann).

 


©2007-2008 Giovanna Visini - Ultimo aggiornamento: 01/12/2007