Parte
III. La Natura della Trasformazione Sociale Rivoluzionaria (sezione B)
Il
Quinto Fattore
Un
altro aspetto che viene spesso trascurato quando si cerca di
comprendere la natura delle trasformazioni sociali è quello
che riguarda la parte “tutti i livelli” della
matrice AQAL. Un aumento della profondità nel quadrante di
Destra, o sviluppo sociale, può essere sostenuto soltanto se
c’è un aumento corrispondente dello sviluppo
interiore, cioè della coscienza e della cultura. Cercare
semplicemente di instaurare una nuova forma di governo, un nuovo
sistema politico o una nuova rete di distribuzione sociale senza un
corrispondente sviluppo nei livelli delle dimensioni interiori della
coscienza, si è sempre tradotto, storicamente, nel
fallimento della trasformazione sociale.
Per
esempio, l’essenza della nozione di contratto sociale (che
è alla base di quasi tutte le forme più complesse
di legittimazione, incluse le democrazie rappresentative attuali)
è il prodotto dello stadio-5 dello sviluppo morale
(arancione e oltre). Tuttavia, l’onda di
probabilità arancione è emersa in forma
abbastanza diffusa soltanto tre secoli fa. Per questo, non è
un caso se i sistemi di governo democratico (basati sul contratto
sociale) rappresentino sviluppi molto recenti nell’evoluzione
umana, e siano emersi su larga scala soltanto dopo l’avvento
dell’Illuminismo occidentale.
Infatti,
è stato l’emergere dell’onda di
probabilità arancione nei quadranti della Parte Sinistra (il
passaggio dal mitico al mentale di Gebser), insieme
all’enorme progresso nella capacità
tecno-cognitiva rappresentata, per esempio, dalla macchina a vapore
rispetto ai mulini a vento (nei quadranti di Destra), che ha innestato
l’Eros nella sequenza del dispiegamento storico-evolutivo, e
che , quindi, ha profondamente aumentato la probabilità che
perlomeno alcune delle rivoluzioni che avvenivano in quel momento
sarebbero state significative, verticali e generatrici di autentiche
trasformazioni.
L’esistenza
di un quinto fattore, cioè l’aumento della
profondità in uno qualsiasi dei quadranti di una particolare
configurazione AQAL della società, quando si aggiunge agli
altri quattro fattori (descritti prima), aumenta sostanzialmente la
probabilità che una rivoluzione puramente orizzontale possa
dare origine a una rivoluzione verticale.
Detto
in altro modo, quando la configurazione AQAL di una società
possiede i fattori di rischio standard di una rivoluzione orizzontale
più un quinto fattore (cioè, l’aumento
di profondità in uno qualsiasi dei quadranti), allora le
pressioni della selezione AQAL includeranno un elemento di Eros (o la
spinta morfogenetica verso una maggiore profondità,
complessità, coscienza e cura), e quindi le pressioni della
selezione AQAL si mobiliteranno verso un aumento
dell’autenticità in tutti i quadranti, ovvero un
aumento del livello evolutivo della coscienza, della cultura, e della
complessità, perché soltanto un aumento della
profondità (o un aumento
dell’autenticità) in tutti i quadranti
può far sì che le tensioni e le turbolenze create
dal crollo dei processi di traslazione, segnalati da una crisi di
legittimazione, potranno trovare una risoluzione. In breve,
l’aumento effettivo della profondità in uno
qualsiasi dei quadranti crea una tensione che può essere
risolta soltanto da un aumento corrispondente della
profondità negli altri quadranti.
La
natura esatta di questa risoluzione e la natura esatta delle
configurazioni della struttura di superficie che daranno soddisfazione
alle pressioni della selezione che si sono mobilitate nello spazio
AQAL, non possono essere determinate o specificate prima del tempo o
prima che accadano (a causa dell’aspetto intrinsecamente
creativo e nuovo di tutte le trasformazioni verticali e di tutto
ciò che è autenticamente emergente: se potessimo
presagirlo, non sarebbe una novità emergente); ma, come con
ogni complessa trasformazione verticale, il suo percorso può
essere compreso ex post facto da una ricerca ricostruttiva che ci dice
che cosa è successo, e da un’interpretazione AQAL
che può aiutarci a comprendere meglio perché e
come è successo.
Le
trasformazioni sociali verticali davvero importanti sono relativamente
poche, e questo è certamente vero se consideriamo
l’ampiezza e la rilevanza della loro diffusione. Gli storici
attenti alla verticalità (nella coscienza, nella cultura e
nella complessità, cioè in tutti i quadranti)
hanno scoperto soltanto mezza dozzina di trasformazioni veramente
profonde (foraggiamento-magico, orticoltura-mitico-iniziale,
agrario-tardo-mitico, industriale-razionale, informatico-pluralistico)
13 Marx si è concentrato sui passaggi verticali nei modi
tecno-economici (cioè, il quadrante Basso/Destra), che
è certamente una delle dimensioni fondamentali dei mutamenti
delle società, poiché le materialità
tecno-economiche riguardano tutti i membri di una società (e
sono probabilmente, come accennato in una nota alla fine del testo, il
più potente fattore che determina il livello di coscienza
medio in una cultura). 14 Il lavoro di Gerhard Lenski sugli stadi di
sviluppo tecno-economico è quello che, forse nel modo
più elaborato, utilizza questa linea di approccio, e oggi i
suoi stadi tecno-economici sono, di fatto, pienamente accettati dagli
studiosi: foraggiamento (cacciatori-raccoglitori), orticoltura,
agrario, industriale, informatico (con due rami collaterali, il
marittimo e il pastorale, che si collocano più o meno
entrambi vicino ai livelli orticolturale e agrario). Questi stadi sono
inclusi nella mia versione del quadrante Basso/Destra nella matrice
AQAL.
Dobbiamo
invece a Jean Gebser la prima convincente descrizione delle
corrispondenti trasformazioni culturali nel quadrante Basso/Sinistra
(sebbene ci siano state intuizioni pionieristiche in questo senso da
parte di teorici come Shelling, Hegel, James Mark Baldwin). Anche se
Gebser non ha una chiara comprensione della relazione intrinseca tra
trasformazioni culturali e modi di produzione (Gebser ha, infatti, un
approccio pre-quadratico), i suoi stadi di trasformazione delle visioni
del mondo sono anch’essi completamente accettati da
importanti studiosi (anche se l’interpretazione del loro
significato è a volte differente): arcaico (beige), magico
(porpora), mitico iniziale (rosso), tardo mitico (blu),
mentale-razionale (arancione), integrale-aprospettico (verde e livelli
più elevati, in particolare giallo). Questi stadi generali
(concepiti come onde di probabilità) rappresentano un
importante modo di interpretare il quadrante Basso/Sinistra nella
matrice AQAL.
Quando
queste visioni del mondo sono emerse per la prima volta, il livello di
complessità cognitiva in esse implicato, quando si rivolse
al mondo esterno, poté produrre modi di produzione
tecno-economica correlativi (che a loro volta tendevano a imprimere lo
stesso livello di profondità negli utilizzatori della base
produttiva). Quindi, quando la dimensione interoggettiva di
un’occasione attuale appare come modo il tecno-economico del
foraggiamento, la dimensione intersoggettiva appare come visione del
mondo arcaico-magica; quando la dimensione interoggettiva appare come
orticoltura, la dimensione intersoggettiva tende al mitico iniziale;
l’agrario tende al tardo mitico, l’industriale al
mentale-razionale, l’informatico
all’integrale-aprospettico.
Ho
detto prima che queste correlazioni si producono “quando
queste visioni del mondo sono emerse per la prima volta”,
perché il punto cruciale, quando si tratta dei modi
tecno-economici di produzione, è proprio questo: una volta
che essi sono prodotti da un particolare livello di coscienza, possono
poi essere usati da praticamente qualsiasi livello di coscienza (sia
esso capace o meno di produrre quei modi). Infatti, uno degli orrori
del mondo moderno è che tribù etnocentriche, che
da sole saprebbero produrre soltanto archi e frecce, possono oggi
appropriarsi di una tecnologia arancione, incluse le armi nucleari, e
quindi uniscono un livello di sviluppo morale molto basso con un
livello molto alto di sviluppo tecno-cognitivo. Gran parte degli incubi
del XX secolo – da Auschwitz fino ai Gulag – la
colpa dei quali è stata erroneamente attribuita alla
modernità, sono in realtà il prodotto del fatto
che una coscienza premoderna si sia impadronita di armi moderne.
E’ la possibilità di una profonda sconnessione tra
il B/S e il B/D che portò Marx ad alcune delle sue
intuizioni più originali (per esempio, un nuovo e
più avanzato paradigma tecno-economico getta il vecchio
paradigma e la visione del mondo che sosteneva in una crisi di
legittimazione; questa crisi può essere risolta soltanto da
una corrispondente trasformazione verticale della visione del mondo
culturale per potersi adattare all’aumento di
profondità del nuovo paradigma).
Quello
che voglio sottolineare per il momento è soltanto questo: un
manufatto materiale (inclusa una forza di produzione), dopo essere
stato creato dal correlativo livello di coscienza e di cognizione,
può assumere una vita autonoma. Sebbene il manufatto (e la
forza di produzione), proprio perché incorpora in se stesso
un particolare livello di cognizione, tenda a evocare un livello di
coscienza equivalente nell’utilizzatore del manufatto, questo
non avviene assolutamente in modo causale o deterministico (in ogni
caso, non dopo che è emerso per la prima volta).
Tribù etnocentriche possono utilizzare le camere a gas,
anche se non hanno esse stesse la capacità cognitiva di
produrle: l'orrore della mancanza di correlazione nello sviluppo dei
quadranti può accadere precisamente perché i
manufatti materiali e la coscienza che li ha prodotti possono prendere
vita in modo separato, così che la questione
“livelli e linee” diventa un incubo di proporzioni
globali nel mondo di oggi: elevato sviluppo tecnologico, basso livello
morale, una miscela che porta dritto a Wounded Knee, Dachau, Treblinka,
Sorbibor e all’11 Settembre.