Traduzione
libera dall'inglese di G.Visini
Diritto
non esclusivo di traduzione
e pubblicazione acquisito dalla rivista di Andrew Cohen: "What is
Enlightenment? "
Per
maggiori informazioni su Andrew Cohen vedi il sito www.andrewcohen.org
Per
maggiori informazioni su Ken Wilber vedi il sito wilber.shambala.com
“Il
terzo millennio sarà dominato dal paradosso
religione/spiritualità: da un lato il declino delle
religioni organizzate e dall’altro l’interesse
crescente nella spiritualità e nella saggezza…
E’ necessaria ridefinire ciò che è
prioritario in fatto di spiritualità,
c’è urgente bisogno di una fede che sia adeguata.
Per adeguata, intendo una fede che sappia dare risposte alle
preoccupazioni presenti e future della nostra epoca.”
Caleb
Rosado, “What is Spirituality?”
“La devastazione che sta avvenendo non può essere
analizzata criticamente in modo efficace a partire dalle religioni
tradizionali o sulla base dell’etica umanistica. Siamo noi
stessi destituiti da qualsiasi autorità etica proprio nel
momento in cui, per la prima volta, siamo posti di fronte
all’arresto irreversibile del funzionamento dei principali
sistemi di vita del pianeta Terra. Le nostre tradizioni etiche sanno
come trattare il suicidio, l’omicidio e anche il genocidio,
ma esse falliscono completamente quando devono confrontarsi con il
biocidio, l’estinzione dei vulnerabili sistemi di vita della
Terra, e con il geocidio, la devastazione della Terra
stessa… Gli esseri umani sono in un’impasse
culturale… C’è bisogno di approcci
radicalmente nuovi.”
Thomas
Berry, “The Great Work: Our Way into the
Future”
A.C. Sembra che la complessità senza precedenti che
caratterizza la nostra epoca richieda a molti di noi un profondo
riesame del contesto spirituale e della direzione della nostra vita. Il
mondo cambia più velocemente di quanto sia mai accaduto e
questa rapidità del cambiamento ci esalta, ma genera, allo
stesso tempo, ansia e paura. E’ sempre più
difficile continuare ad affidarci a prospettive, visioni del mondo e
credenze spirituali e filosofiche che non siano sufficientemente ampie
da abbracciare la complessità delle nostre condizioni. Posso
dire con certezza che molte persone con cui vengo in contatto cercano
nuove risposte. Sembra, all’improvviso, che per molti di
coloro che rappresentano, come diresti tu, l’avanguardia
evolutiva, non sia più possibile trovare risposte
soddisfacenti nelle grandi tradizioni. Sembra veramente che per i
nostri tempi sia necessaria una nuova spiritualità con
più alti obiettivi e una comprensione più
profonda, una spiritualità che ci renda capaci di scoprire
la nostra vera identità, la sorgente senza tempo del nostro
essere, mentre contemporaneamente ci spinga a fronteggiare la
realtà del contesto mondiale in cui viviamo. Sembra proprio
che oggi il cammino spirituale dovrebbe liberare l’individuo
in un modo molto particolare, un modo che favorirebbe il sorgere di una
sufficiente forza e maturità per poter sostenere
l’incredibile pressione emozionale e psicologica delle
condizioni di vita nelle quali siamo immersi. Abbiamo bisogno di un
cammino che liberi l’essere umano che si risveglia dalla
paura, dalla disperazione e dai dubbi interiori, un cammino che
permetta a lui o a lei di rispondere ai bisogni evolutivi del processo
di vita in questa fase storica, con una passione che abbracci il mondo
e una devozione che abbia in Dio il suo centro.
Penso che sia importante dialogare insieme su cosa potrebbe essere
questa nuova spiritualità. Per cominciare, forse potresti
descrivere brevemente come sarebbe un approccio integrale alla
spiritualità.
K.W. Per prima cosa, è bene chiarire, al fine di evitare
eventuali confusioni, il significato di
“spiritualità”. Credo che una
spiritualità integrale potrebbe essere una concezione che
prenda in considerazione e cerchi di onorare tutti i differenti
significati di spiritualità, e che, inoltre, permetta di
avere un’idea di ciò che accade quando si smetta
di utilizzare un approccio soltanto parziale. Menzionerò tre
dei significati principali in cui la parola spirituale viene
utilizzata. Non sto dicendo che qualcuno di questi significati sia
corretto o sbagliato… in realtà dico che sono
tutti corretti. Ma è importante sapere di cosa stiamo
parlando.
Una definizione molto comune di spiritualità si riferisce
alle “esperienze di vetta”. Qualcuno ha
un’esperienza spirituale. Può essere il satori, o
un’esperienza di misticismo della natura, può
essere una rivelazione da parte del Divino, può essere
luminosità o luce. E’ un tipo di esperienza di
vetta che ha un inizio nel tempo, è carica di molto
significato e valore, e talvolta include emozioni travolgenti:
beatitudine, amore, gratitudine, umiltà, compassione. Questi
sentimenti tendono a essere così soverchianti che
l’io separato viene frantumato nel momento
dell’esperienza e accede a una qualche profonda e interiore
comprensione o realizzazione circa il mondo e il posto in esso occupato
da chi fa l’esperienza. Se prendiamo in considerazione molte
tradizioni religiose mondiali, ci rendiamo conto che esse iniziano
tutte quando i loro fondatori hanno una di queste esperienze. Questa
è, dunque, una definizione di spiritualità: una
diretta, immediata realizzazione o esperienza.
Un altro modo in cui la parola spiritualità viene usata, e
questo può sembrare un approccio un po’
più erudito, si riferisce al più alto livello di
sviluppo di ogni linea evolutiva. Ci sono circa una dozzina di linee
evolutive più importanti: cognitiva, emozionale, morale,
interpersonale, psicosessuale, ecc. Per esempio, si tende a definire
spirituale il più elevato tipo di cognizione. Tipi
più bassi di cognizione, come parola, immagine, concetto
logico non sono, generalmente, chiamati spirituali. Ma se si ha una
consapevolezza transrazionale, o un’intuizione più
elevata, o qualcosa che è transverbale, si tende a definirli
spirituali. Oppure, se prendiamo come esempio la linea emozionale,
livelli bassi di emozione come odio, rabbia, bramosia non sono,
generalmente, chiamati spirituali. Invece emozioni di alto livello
evolutivo, come compassione universale, amore, beatitudine lo sono.
Alti livelli di sviluppo morale sono chiamati spirituali e anche alti
livelli di sviluppo interpersonale. Questo tipo di definizione
è molto comune. Ora possiamo cominciare a renderci conto di
come questi due modi di intendere la spiritualità presentino
una certa contraddizione.
A.C. E’ vero.
K.W. Il secondo significato, infatti, si basa su un processo di
sviluppo, quindi soltanto qualcuno che fosse altamente evoluto avrebbe
questo tipo di esperienze spirituali. Mentre, nei termini della prima
definizione, chiunque può avere un’esperienza
spirituale, un bambino di due anni, di cinque o di dieci, una persona
anziana, ecc. Gli studiosi discutono su quale sia la definizione
corretta, ma io penso che tutte siano corrette.
La terza definizione più frequente non considera la
spiritualità né uno stato né il
livello più alto di una linea evolutiva, ma una linea
evolutiva a sé stante. Quindi una persona può
essere a un livello di sviluppo basso, medio o alto nella linea
spirituale.
Ci sono degli ottimi studi che utilizzano questa definizione. Dunque,
questi sono i tre modi più comuni di definire la
spiritualità, ve ne sono anche altri e li ho presentati in
alcuni miei scritti.
Se guardiamo alla spiritualità come a una linea di sviluppo,
come a una serie di livelli che si dispiegano, per esempio arcaico,
magico, mitico, razionale, integrale, allora possiamo dire che
c’è una religione arcaica, una religione magica,
una mitica, una razionale e una integrale. Molte persone utilizzano
implicitamente questa terza definizione, inclusi Thomas Berry e Caleb
Rosado che sono stati citati all’inizio. Quello che essi
dicono è che le religioni magiche e mitiche non proteggono
più la terra, e quindi abbiamo bisogno di una
spiritualità integrale o di un livello più
elevato. E io sono d’accordo. Ma quello che essi dicono
è anche molto parziale. Deve essere integrato con la
comprensione di questi altri significati di spiritualità.
Inoltre, credo che, in aggiunta a queste tre definizioni, abbiamo
bisogno di considerare un più ampio orientamento generale
che è questo: molte tradizioni passate e presenti, molti
maestri realizzati passati e presenti, hanno fatto
un’importante distinzione tra il mondo manifesto della forma,
il mondo non-manifesto del vuoto, e poi della loro
nondualità – l’unione di vuoto e forma.
Penso che, nel parlare di spiritualità ieri, oggi e domani,
dobbiamo fare molta attenzione a cercare un equilibrio tra queste tre
dimensioni. Quindi, per esempio, Thomas Berry e Caleb Rosado, si
riferivano, essenzialmente, soltanto al mondo delle forme. Entrambi
hanno tralasciato l’esperienza del non-nato, o il puro vuoto
prima del big bang. Se non c’è questo vuoto come
fondamentale retroterra, allora si finisce per prendere in
considerazione solo il mondo manifesto e il gioco delle forme limitate.
Allora, l’idea di spiritualità consiste meramente
nella salvezza delle forme limitate: “Non vogliamo che la
terra sia distrutta”. D’accordo. Ma chi eri tu
prima che la terra nascesse? Chi eri tu prima del big bang?
Cos’è questo vuoto che non entra nella corrente
del tempo? La spiritualità, la spiritualità
integrale deve certamente includere una profonda realizzazione del
non-nato, non-manifesto, senza tempo, senza spazio, insieme a un
profondo rispetto per il mondo delle forme - nella sua
totalità, sotto ogni aspetto: ecologico, personale, globale,
ecc. La mia esperienza è che le persone tendono a scivolare
dall’una o dall’altra parte. O si immergono in
questa purezza trascendente che non si preoccupa della terra o di Gaia,
o si identificano semplicemente con Gaia e dimenticano il non-nato.
Quello che noi vogliamo è, naturalmente, tentare di
includere entrambe le dimensioni. Questa è la mia breve
analisi di alcuni di quegli aspetti fondamentali che includerei in un
approccio integrale alla spiritualità.
Una revisione della nostra fede
A.C. Dunque, siamo d’accordo che, in generale, le tradizioni
religiose, poiché emersero in un’epoca della
storia molto differente dall’attuale, non si mostrano capaci
di rispondere in modo appropriato alle nostre attuali condizioni di
vita, caratterizzate da un rapido cambiamento. Di conseguenza, sembra
che quest’epoca straordinaria in cui viviamo richieda una
nuova radicale revisione della nostra fede.
K.W. E’ del tutto corretto. La maggior parte di quelle che
chiamiamo grandi religioni mondiali risalgono alle epoche magiche e
mitiche. Nacquero in un arco di tempo che va da circa 50.000 a circa
2.000 anni fa. Questo non significa che i grandi sciamani, santi e
saggi di quei periodi non fossero realizzati. Essi ben potevano, tutti
quanti, essere immersi nella vastità del vuoto,
poiché il vuoto non è sottoposto a cambiamento.
Dunque, un grande santo come Gautama il Buddha, per esempio, poteva
immergersi nel nirvana ed essere in contatto con quel vuoto,
così come può accadere oggi a chiunque. Ma il
mondo delle forme, il mondo manifesto si evolve. Quindi non
è che essi fossero inadeguati nel raggiungere il loro
obiettivo per quanto riguarda la realizzazione del non-nato, del vuoto.
Ma, poiché il mondo delle forme è così
radicalmente cambiato, è nei confronti di questo mondo che
essi sono invece inadeguati. Nella dimensione del mondo manifesto essi
devono essere assolutamente aggiornati. Entrambi gli autori citati
all’inizio hanno, secondo me, ragione quando affermano che i
principi regolatori del mondo manifesto che sono stati sviluppati nelle
epoche magiche e mitiche falliscono nel mondo di oggi. Quindi, in
questo senso, le grandi tradizioni sono tragicamente inadeguate.
A.C. Poiché il mondo delle forme è costantemente
in evoluzione, se non prendiamo in considerazione l’altra
metà della storia, e non la aggiorniamo continuamente, la
nostra risposta sarà inevitabilmente destinata a fallire.
Spiral Dynamics.
L’evoluzione della coscienza e della cultura
Per maggiori informazioni: Spiral Dynamics, Mastering Values,
Leadership and Change di Don E. Beck a Christopher Cowan.
Meme Turchese
Meme
olistico – inizia 30 anni fa
Visione
del mondo: un sistema cosciente armonicamente equilibrato di forze
interconnesse. Coscienza individuale: esperienza della
totalità dell’esistenza, usa l’intera
spirale evolutiva. Manifestazioni: pensiero olonico, intuitivo; ordine
universale. O,1 per cento della popolazione
Meme
Giallo
Meme
Integrativo – inizia 50 anni fa
Visione
del mondo: il mondo è un caleidoscopio di gerarchie
naturali, sistemi e forme. Le differenze e pluralità possono
essere integrate. Coscienza individuale: flessibilità,
spontaneità e funzionalità hanno la
più alta priorità. Manifestazioni: strutture
integrative, pensiero sistemico, in politica: Terza Via 1 per cento
della popolazione
Meme
Verde
Meme
Egualitario/Comunitario/Ecologico - inizia 150 anni fa
Visione
del mondo: rete della vita, Gaia, multiculturalismo, relativismo
culturale, contro le gerarchie, relazioni orizzontali. Coscienza
individuale: io relazionale, ricerca del consenso e del dialogo,
pensiero soggettivo non lineare, molta sensibilità e cura
per la terra e i suoi abitanti. Manifestazioni: movimenti per i diritti
umani, comuni, Woodstock, Greenpeace. post-modernismo, politicamente
corretto. 10 per cento della popolazione
Meme
Arancione
Meme
Razionale/Scientifico - inizia 300 anni fa
Visione
del mondo: una macchina razionale regolata da leggi naturali che
possono essere imparate, perseguimento di risultati materiali. Un
mercato pieno di opportunità. Predare le risorse naturali
per guadagni personali. Coscienza individuale: l’io sfugge
alla mentalità collettiva, inizia a cercare senso e
verità in termini individuali; pensiero ipotetico-deduttivo,
obiettivo; meccanicismo; giocare per vincere, coltivare
l’ottimismo, sicurezza in se stessi e capacità di
rischiare. Manifestazioni: Illuminismo, Silicon Valley ,Wall Street,
stati nazionali. 30 per cento della popolazione
Meme
Blu
Meme
Mitico/Autoritario – inizia 5.000 anni fa
Visione
del mondo: la vita ha un senso, una direzione e un obiettivo sotto il
controllo di un Ordine o di un Altro onnipotente. Gerarchie sociali
rigide, paternalismo, principi assoluti di bene e male. Coscienza
individuale: credenze letterali-concrete e fondamentalistiche,
impulsività controllata dal senso di colpa, io conformista e
convenzionale, sociocentrico. Manifestazioni: antiche nazioni, America
puritana, Cina confuciana, fondamentalismi religiosi, totalitarismi,
codici d’onore, codici cavallereschi, patriottismo. 40 per
cento della popolazione
Meme
Rosso
Meme
impulsivo/egocentrico, Magico/Mitico – inizia 10.000 anni fa
Visione
del mondo: una giungla dove sopravvive il più forte, dei
archetipici, draghi, divinità buone e cattive, spiriti.
Coscienza individuale: comincia a emergere un io distinto dalla
tribù, potente, eroico, impulsivo. Evitare il disonore,
farsi rispettare, fare ciò che si vuole, godere al massimo
senza rimorsi e rimpianti, carpe diem. Manifestazioni: regni feudali,
eroi epici, poemi omerici, Attila, giovani ribelli, capibanda. 20 per
cento della popolazione
Meme
Porpora
Meme
Magico/Animista – inizia 50.000 anni fa
Visione
del mondo: spiriti magici buoni e cattivi affollano la terra e
determinano gli eventi. I legami sono di sangue, tribali. Coscienza
individuale: pensiero animistico; costumi tribali, cicli stagionali;
Manifestazioni: tribù etniche, popolazioni del Terzo Mondo,
giuramenti di sangue; sciamani, sortilegi, magia, rituali familiari,
superstizioni, credenze magiche New-Age. 10 per cento della popolazione
Meme
Beige
Meme
Arcaico/Istintuale: inizia 100.000 anni fa
Visione
del mondo: un ambiente naturale dove gli esseri umani sopravvivono
usando gli istinti Coscienza individuale: un io distinto
dall’ambiente ancora molto labile. Soddisfazione dei bisogni
di base: cibo, acqua, calore, sesso e sicurezza. Manifestazioni: prime
società umane, neonati, masse affamate. 0,1 per cento della
popolazione