Il
rebirthing, sviluppato dalla scuola Rebirthing Transpersonale (la
Scuola e l’Associazione Rebirthing ad Approccio
Transpersonale sono state fondate a Milano dal dott. Filippo Falzoni
Gallerani) trova il suo fondamento teorico, come dice il nome stesso,
nella Psicologia Transpersonale e in particolare nel grande sviluppo
che essa ha avuto grazie alle opere di Ken Wilber.
A
questo studioso americano si deve non solo il miglioramento della
comprensione delle tappe e dei meccanismi evolutivi della coscienza
umana, ma anche la creazione di un metodo di ricerca che permette di
integrare e di sintetizzare in un modello olistico le principali
conoscenze della fisica, delle biologia, della psicologia, in una
parola il sapere scientifico moderno, con la saggezza delle grandi
tradizioni spirituali dell’Occidente e dell’Oriente.
Wilber
ha inoltre contribuito all’identificazione e al chiarimento
di alcuni errori teorici su aspetti fondamentali
dell’evoluzione della coscienza e dell’universo. La
mancanza di rigore, la confusione, l’approssimazione che
molte volte troviamo nelle opere teoriche o nei metodi di crescita
personale e spirituale che vengono proposti, ogni qual volta si faccia
riferimento a una visione parziale o distorta del percorso evolutivo,
sono particolarmente dannosi per quanti si occupano di nuove tecnologie
bio-psico-spirituali. Ci riferiamo in particolare a importanti
questioni come: il ruolo del livello razionale
nell’evoluzione dell’Io; gli stadi precedenti e
posteriori a questo livello (pre e transrazionali, pre e
transpersonali); la relazione tra coscienza e inconscio; la differenza
tra inconscio personale e collettivo e inconscio transpersonale e tra
mondo magico-mitico e mondo spirituale; la differenza tra le esperienze
temporanee delle dimensioni transpersonali (“peak
experiences” di Maslow, gli stati
“olotropici” di Grof) e la trasformazione stabile
del livello di coscienza che implica una riorganizzazione della
personalità attorno a un centro di gravità
superiore, un vero e proprio passaggio evolutivo; e, finalmente, la
relazione tra psicologia e spiritualità.
Il
Rebirthing è un metodo che utilizza il respiro, da sempre
riconosciuto sia in Oriente che in Occidente come il veicolo
dell’energia vitale, il prana (che è parte
dell’energia cosmica evolutiva Shakti). Il respiro attiva in
noi questa energia che agisce contemporaneamente su tutti livelli del
nostro sistema corpo-mente (chakra) eliminando le tossine del corpo, ma
anche quelle emotive e mentali. Vengono sciolti i blocchi e le
tensioni, emergono le emozioni represse, gli schemi e i modelli di
condizionamento, le false immagini di noi stessi e della
realtà che risalgono al passato e al presente, a questa vita
o ad altre esistenze precedenti. Il respiro riattiva
l’energia prima impegnata a negare, reprimere, rifiutare
aspetti e parti di noi, eventi e pezzi interi di realtà.
Cercando di proteggerci dalla sofferenza, eravamo contratti e limitati,
vivendo al minimo delle nostre potenzialità. Liberando il
respiro ricordi, emozioni, sentimenti, immagini fluiscono e passano
come su uno schermo davanti alla nostra coscienza consapevole, mentre
noi lasciamo andare la tensione e lo sforzo: non ci aggrappiamo
più, non ci nascondiamo più, viviamo interamente
e direttamente chi siamo noi. La nostra vera natura, il nostro
Sé si rivela come consapevolezza, libertà,
verità, gioia e amore.