Credo
che non si sarà mai abbastanza riconoscenti a Wilber per
l’enorme lavoro che ha svolto sintetizzando quanto di
più interessante e recente sia stato prodotto nel mondo
circa le strutture e il funzionamento della psiche ( ora ci stiamo
occupando di questo, ma in realtà egli ha tentato di fare la
stessa cosa per tutti i quattro quadranti) e naturalmente per le sue
proprie teorie innovative che aprono nuovi campi di ricerca e di
approfondimento.
Quanto
presentiamo è un ulteriore sviluppo di quanto si era
già compreso nell’ambito della psicanalisi, della
psicologia junghiana, della Psicosintesi, della psicologia umanistica
ed esistenziale circa l’ego, l’Io, le funzioni e la
molteplicità degli aspetti psichici. Jung parlava di quattro
funzioni: sensazione, pensiero, sentimento e intuizione e di tipi
psicologi che oltre alle caratteristiche legate
all’introversione e all’estroversione combinavano
in modo diverso quelle varie funzioni.
Nella
Psicosintesi le funzioni sono: sensazione, emozione-sentimento,
impulso-desiderio, immaginazione, pensiero, intuizione,
volontà. Anche per la Psicosintesi ci sono tipi umani a
seconda della prevalenza delle varie funzioni. Inoltre la Psicosintesi
è la sola scuola di Psicologia Transpersonale che ha fondato
il suo approccio psicoterapico proprio sulla sintesi della
molteplicità psichica attorno all’Io/Sé.
Essa
ha anticipato lo sforzo di Wilber di costruire una scienza psicologica
integrale che prendesse in considerazione tutti i livelli evolutivi e
le energie corrispondenti (fisiche, biologiche, psichiche e
spirituali). In effetti, la Psicosintesi, senza nominarla in modo
esplicito, colloca al centro della sua teoria e della sua pratica
psicoterapica proprio una versione della Catena dell’Essere,
rappresentata dall’Ovoide elaborato da Roberto Assagioli. La
scienza psicologica si muove e si evolve; nuove conoscenze vengono
raggiunte e gli approcci interdisciplinari schiudono
possibilità più profonde e articolate di
comprensione dei fenomeni, completano, rafforzano e sviluppano
intuizioni del passato, correggono inesattezze ed errori, operano nuove
sintesi e nuove integrazioni.
Vediamo
ora alcuni di questi recenti approfondimenti che ci servono anche a
intendere meglio la relazione tra psicologia e spiritualità.
Riprendiamo la Grande Catena dell’Essere della tradizione:
materia, corpo, mente, anima e spirito e articoliamo questi livelli,
accordandoli alle acquisizioni della moderna psicologia, in questo modo:
|
Materia
| piano
fisico |
|
Corpo/Vita
| sensazione,
percezione, impulso, emozione |
| Mente
| immagine,
simbolo, concetto, regola/ruolo, razionale formale, visione logica
|
| Anima
| psichico,
sottile |
|
Spirito
| causale,
non duale |
La
Grande Catena, ormai lo sappiamo, si evolve e si sviluppa, sia
individualmente (ontogenesi) che collettivamente (filogenesi). Questo
porta al paradosso che menzionavo sopra: lo Spirito è sia il
più alto livello dell’evoluzione, ma anche il
fondamento, la quiddità di tutti i livelli o gradini
evolutivi, è allo stesso tempo sia il puro Vuoto senza forma
che non evolve, sia l’intero mondo delle Forme che invece si
sviluppa. E’ fondamentale integrare gli aspetti trascendenti
e immanenti. La regola dell’evoluzione è:
trascendi e includi.
Questi
livelli che nella lista menzionata sopra sono 15, ma potrebbe essere di
più contando anche i sublivelli, sono le strutture basiche
della coscienza, Wilber li chiama anche onde basiche
Esse
sono oloni e si comportano da oloni seguendo i principi o tendenze che
abbiamo presentato nel brano La Grande Catena dell’essere e
l’Evoluzione in Ken Wilber. Quando essi emergono nel processo
di sviluppo, continuano sempre a esistere, inclusi nel livelli o
strutture successive, ma sempre funzionanti. Ogni struttura basica
è un sistema che opera scambi relazionali con gli altri
oloni che hanno lo stesso livello di organizzazione nel suo
“ambiente”.
Attraverso
questi livelli di coscienza passano diverse linee o correnti (potremmo
chiamarle funzioni psichiche o dell’Io) e lo fanno in modi
relativamente indipendenti. Queste linee sono: processi cognitivi,
affettività, morale, auto-identità o sviluppo
dell’ego (da non confondere con lo sviluppo dell’Io
che non segue un percorso a stadi definiti), spiritualità,
meccanismi di difesa, modi interpersonali, arte, amore, interessi, modi
epistemici, gioia, modi psicosessuali, bisogni, relazioni oggettuali,
talenti specifici, creatività, altruismo, visioni del mondo,
per menzionare le principali tra quelle di cui si hanno evidenze
credibili. Tuttavia gli studi e le ricerche sul funzionamento di queste
linee, le loro interazioni e relazioni reciproche sono ancora agli
inizi.
La
maggior parte delle ricerche conclude che ognuna di queste linee si
sviluppa attraverso una sequenza generalmente
“standard” di fasi, anche se lo fanno in modo
relativamente indipendente le une dalle altre. Molti ricercatori, nel
riferirisi a questi stadi universali, praticamenti invariabili,
utilizzano i termini di preconvenzionale, convenzionale e
postconvenzionale (in particolare Howard Gardner nel suo Frames of
Mind).
Wilber,
dal canto suo ha aggiunto un quarto stadio post-postconvenzionale per i
livelli transpersonali. Sebbene ci sono evidenze sostanziali che
dimostrano che ogni linea segue questa sequenza di stadi, il fatto che
esse si sviluppino in modo relativamente indipendente, rende
l’insieme di tutte queste linee, che sono 24 o
più, una questione estremamente complessa e intricata, che
non si svolge secondo una lineare sequenza a stadi.
Gli
stadi universali di preconvenzionale, convenzionale, postconvenzionale
e post-postconvenzionale, percorsi dalle linee, non sono altro che la
Grande Catena: pre-convenzionale corrisponde ai livelli
fisico-sensoriale, emozionale fantasmatico e l’inizio della
mente rappresentativa; convenzionale si riferisce alla mente
operazionale-concreta e l’inizio della mente riflessiva
formale; post-convenzionale si riferisce alla mente riflessiva formale
e alla visione logica; post-post-convenzionale ai livelli
spirituali/transpersonali ( che possono essere intesi sia come il
livello di sviluppo più elevato di tutte le linee sia come
delle linee spirituali separate).
In
grande accordo con la visione psicosintetica, questo approccio basato
sugli stadi di sviluppo (o livelli o onde) che sono universali e che
sono le fasi per cui passano le varie linee o correnti (o funzioni)
vede il sistema dell’Io o l’IO al centro di tutto
questo intrico di linee, naviga in mezzo a esse e cerca di
armonizzarle. L’Io ha varie capacità, come la
volontà (anche riconosciuta da Assagioli come fondamentale
espressione dell’Io) l’identificazione,
l’organizzazione, la difesa.
Man
mano che l’Io si sviluppa attraverso i livelli di base della
coscienza (fisico, emozionale, mentale ecc.) produce differenti livelli
di auto-identità ( così Loevinger), o di bisogni
(Maslow) o di morale (Kohlberg; Gilligan), per nominare i
più importanti, che sono le linee di sviluppo principali.
Loevinger
parla di livelli dell’Io: presociale, simbiotico,
impulsivo, autoprotettivo, conformista, coscienzioso-conformista,
coscienzioso, individualista, autonomo, integrato; Kohlber elenca i
seguenti stadi di sviluppo morale: punizione e obbedienza, edonismo
strumentale, conformità ai tipi “bravo ragazzo,
ragazza simpatica”, legge e ordine, contratto sociale,
universalismo; la gerarchia dei bisogni di Maslow si sviluppa secondo
questa sequenza: fisiologici, primo inizio del bisogno di sicurezza,
sicurezza, appartenenza, autostima, autorealizzazione, trascendenza.
Tuttavia
il sistema dell’Io, oltre a queste linee così
fondamentali e basiche per l’individuo, deve giostrarsi con
tutte le altre linee, ognuna delle quali ha un diverso ritmo e tasso di
sviluppo, rendendo tutto l’affare dannatamente complicato.
Come abbiamo già menzionato, l’Io si evolve
attraverso i vari livelli, prima identificandosi con un livello, poi
differenziandosi e trascendendo quel livello e, infine, includendo e
integrando quel livello inferiore nel superiore.
A
ogni livello di sviluppo dell’Io, qualcosa può
non andare bene nei tre movimenti di identificazione, differenziazione
e integrazione e può risultarne una patologia e varie
terapie sono state elaborate in Occidente e in Oriente per trattare
ognuna di queste patologie secondo il livello cui appartiene.
Il
ricoscimento dell’esistenza delle differenti linee di
sviluppo è un approfondimento teorico di nozioni
già utilizzate in passato. Per esempio nella Psicosintesi
grande importanza viene data alla stella delle funzioni, che abbiamo
menzionato più in alto. Queste funzioni psichiche sono
olarchicamente ordinate e si può facilmente stabilire la
relazione tra le sensazioni e la materia, le emozioni/ desideri e la
vita, il pensiero e la mente, l’intuizione e
l’anima; mentre la volontà è un
requisito dell’Io .