A.R.A.T ( Associazione Rebirthing ad Approccio Transpersonale )
Dott.ssa GIOVANNA VISINI
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Prefazione di Ken Wilber al libro:
The Translucent Revolution
How people like just you are waking up and changing the world

di Arjuna Ardagh

New World Library 2005
Novato, California


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Libera traduzione dall’inglese di Giovanna Visini

NOTA: Che cosa intende l’autore con la parola “translucent”, traslucido? Egli lo chiarisce nel terzo capitolo del libro. Il dizionario definisce “traslucido” come qualcosa che lascia passare la luce, ma che non è trasparente. Un oggetto trasparente, come una lastra di vetro è quasi invisibile. Si può vedere qualunque cosa attraverso una lastra di vetro quasi come se non ci fosse. Un oggetto opaco, per altri versi, blocca completamente la luce. Un oggetto traslucido permette alla luce di passare attraverso, ma in modo diffuso, mentre l’oggetto mantiene la sua forma e la sua struttura. Gli altri oggetti, inoltre, non sono chiaramente distinguibili. Un cristallo è traslucido. E lo è anche una scultura di ghiaccio - se il sole la illuminasse da dietro, potreste vedere la luce passare attraverso quella scultura, sembrerebbe brillare dall’interno. Le persone traslucide sembrano anch’esse brillare dall’interno. Hanno accesso alla loro natura profonda piena di pace, senza limiti, libera, immutabile, e allo stesso tempo rimangono completamente immersi negli eventi della loro vita personale. Pensieri, paure e desideri vanno e vengono ancora; la loro vita è ancora caratterizzata da sofferenze, avversità e stress. Ma la storia personale non è più opaca: è capace di riflettere qualcosa di più profondo, più luminoso e duraturo che risplende attraverso di essa.

Viviamo in un’epoca alquanto straordinaria, persino storica, non solo per i pericoli, ma per la promessa che annuncia. Dei pericoli, ne sono certo, avete sentito parlare in abbondanza. Questo, invece, è un libro sulla promessa, certamente un libro tra i più interessanti e pieni di talento. Parla della possibilità del risveglio, di un risveglio radicale a chi e a ciò che siete veramente, oltre il chiacchierio della mente quotidiana e oltre la cronica contrazione dell’ego che ostacola il sorgere di un domani più luminoso. Dopo aver letto questo libro avrete, credo, un’innegabile percezione di una consapevolezza più ampia – in voi stessi, nella società e nel mondo.

La ragione per cui questa promessa è così straordinaria la troviamo nella storia degli ultimi tre decenni, la storia di quello che è noto sotto il nome di “movimento per il potenziale umano”. A partire dagli anni 60, vi è stata una vera e propria esplosione di interesse per le religioni orientali, la meditazione, i gruppi di incontro, le esperienze psichedeliche, l’esercizio della consapevolezza, i seminari “est” di crescita personale, lo yoga, la New Age e quant’altro. Alcune cose erano buone, altre cattive, altre ancora stupide. E, credetemi, nessuno di noi è stato immune dalla stupidità; l’ho anche raccontato nel mio libro Boomeritis. Ma da questo eccezionale periodo pieno di esperienze di tutti i tipi – e che ha prodotto, nella sua forma più seria, la Psicologia Umanistica e la Psicologia Transpersonale – abbiamo imparato almeno tre cose importanti sulla crescita e sul potenziale umano.

Primo: Ci sono differenti stati di coscienza. Stati ordinari, stati alterati, stati meditativi, stati ipnotici, stati di sogno, stati sciamanici, stati senza forma, stati non duali, stati ipnagogici, stati prodotti dalla sincronizzazione delle onde cerebrali, esperienze di vetta, stati di flusso (flow states), stati risvegliati – e da tutto questo abbiamo imparato che: “ci sono più cose in cielo e in terra di quante non ne abbia mai sognato la tua filosofia”. Differenti stati di coscienza dischiudono mondi del tutto differenti, e l’esplorazione di questi mondi differenti è cominciata.

Poiché la maggior parte degli stati di coscienza e delle esperienze di vetta sono variazioni dei tre o quattro stati naturali di veglia, sogno, sonno profondo senza sogni e unità, essi sono stati spesso raggruppati in quelle quattro categorie generali e chiamati: stati grossolani (veglia), sottili (sogno), causali (senza forma) e non duali (unità). Questo libro esplora, in particolare, varie esperienze riguardanti lo stato di coscienza di unità o risvegliato – esperienze di risveglio o di vetta e il loro impatto drammatico sulla vita delle persone, incluso - e il sottotitolo del libro lo sottolinea - persone come voi.

Tuttavia, tra coloro che si occupano seriamente di queste ricerche una cosa è certa: il tipo di mondo che voi percepite dipende largamente dallo stato di coscienza in cui vi trovate. Stati differenti di coscienza non solo percepiscono mondi differenti, essi li fanno emergere, li “co-creano”, partecipano allo loro tessitura. Non è che il soggetto si limiti a percepire un oggetto, aiuta a crearlo. In realtà, sapevamo questo fin da Kant e anche prima, ma mai era stato evidente in modo così palpabile a un numero di persone così grande e in così poco tempo. Molti sono stati gli scrittori e i ricercatori seri che hanno sostenuto che non c’è semplicemente un mondo là fuori in attesa di essere percepito. No, amici miei, il mondo che percepite è co-creato dalla vostra coscienza. Cambiate la vostra coscienza e cambierete il vostro mondo.

Secondo: oltre agli stati di coscienza, ci sono gli stadi di coscienza. Qual è la differenza? Gli stati sono temporanei, gli stadi sono permanenti. Okay, ma cos’è uno stadio? Gli stadi (o livelli) sono il modo in cui l’evoluzione catapulta fuori dal caos verso sfere di sempre maggior organizzazione e inclusione. Un esempio semplice e chiaro: dagli atomi alle molecole alle cellule agli organismi. Ognuno di essi è uno stadio, e ogni stadio trascende e include gli stadi precedenti, così che l’evoluzione si presenta come una serie di sfere “annidate”, incluse, una nell’altra, o oloni – un tutto che è parte di un tutto più grande, e questo, a quanto pare, all’infinito. Quindi l’evoluzione presenta una sua intrinseca direzionalità, dagli atomi alle molecole alle cellule: non troverete mai molecole che emergono prima degli atomi, o cellule prima delle molecole. Non si conoscono eccezioni in nessuna parte dell’universo, quindi “stadi”, “evoluzione” e “crescita” sono di fatto sinonimi.

Sarebbe troppo lungo qui fare una lista degli stadi dell’evoluzione umana perché sono troppo numerosi. Ci sono stadi di sviluppo psicosessuale, di sviluppo linguistico, di sviluppo dell’io, nell’embriologia, nella neuroanatomia, nella fisiologia, e… la lista è davvero infinita. Ma si tratta sempre di diversi tipi di sequenze, come nel caso di lettere, parole, frasi, paragrafi. Ogni stadio in questa sequenza trascende e include gli stadi precedenti in uno svolgimento che è un avvolgimento (development is envelopment); vi sono, dunque, totalità e inclusioni sempre più ampie a ogni stadio; e quindi, come per l’evoluzione della natura, vi è anche qui una direzionalità insita nella sequenza – non avrete mai parole prima delle lettere o frasi prima delle parole, e non si conoscono eccezioni in nessuna cultura umana.

 


©2007-2008 Giovanna Visini - Ultimo aggiornamento: 01/12/2007